Meteo
Il sindaco Gori: «Evento ormai ricorrente, serve una guida per i cittadini»
Neve, il Comune pensa a un vademecum
M.Q.
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Operai del consorzio Ombrone spalano neve sul ponte di Ferruccia 2 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA. Neve: istruzioni per l'uso. Per il prossimo inverno arriverà nelle case dei quarratini un vademecum su come comportarsi in caso di neve. Ad annunciarlo è il sindaco di Quarrata Sabrina Sergio Gori. «Quella che per le realtà del nord e della montagna è una situazione che viene affrontata tranquillamente - spiega -, sia da parte delle istituzioni che dei cittadini, qui crea non poche difficoltà. Per questo, e per il fatto che questi eventi stanno diventando sempre più ricorrenti, dobbiamo essere in grado di fare informazione, non solo nell'emergenza, ma in modo preventivo. Per questo prima del prossimo inverno sarà redatto un vademecum su come comportarsi in queste situazioni. Rispetto a queste norme di comportamento, chiederemo la collaborazione di tutti affinché siano divulgate il più possibile». Ma mentre l'emergenza neve sta lentamente rientrando, non si placano le proteste dei cittadini: Cristiano Caporizzi abita a Santonuovo, nei pressi della scuola elementare: «Nessun mezzo spalaneve o spargisale è passato nell'arco delle 36 ore da quando la neve ha cominciato a scendere. La situazione del manto stradale era terrificante, nessun mezzo riusciva a salire verso Forrottoli, perchè la strada era completamente ghiacciata, neppure i mezzi da fuoristrada della Protezione civile. Dobbiamo vivere sperando che piova?». Anche la signora Franca, residente in via di Mezzo, denuncia l'assenza di qualsiasi mezzo o assistenza: «La neve e il ghiaccio ci sono stati finchè non se ne sono andati da soli. Nessuno è passato per toglierla. Siamo dimenticati. Sabato e domenica la strada era una lastra di ghiaccio. Siamo stanchi di sentire che questi sono eventi "eccezionali", perchè se si ripetono tutti gli anni significa che tanto eccezionali non sono più. In tutto questo caos per andare dalla zona del Superolmi ho preso un autobus perchè con l'auto non potevo neppure uscire di casa. Ho comprato il biglietto una volta salita e, per poche centinaia di metri, l'ho pagato 2 euro».
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