Tecnici e aziende alle prese con le conseguenze della nevicata
Il peso della neve rompe i rami Da verificare i danni del gelo
Eugenio Fagnoni
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Piante in vaso cariche di neve 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. E' presto per avere un quadro completo dei danni provocati ai vivaisti dall'abbondante nevicata e dalla gelata di sabato. Ma sicuramente vi sono stati sicuramente effetti negativi per il peso della neve sulle piante. «È probabile - annota Francesco Mati, della nota azienda vivaistica e vicepresidente di Unione Agricoltori - che il peso della neve abbia provocato danni ai rami delle piante. Per il gelo è presto per valutare i danni, ma rispetto allo scorso anno, quando siamo passati dai più 16 gradi del 21 dicembre ai meno 12 del 22 dicembre, stavolta ha fatto più freddo ed il gelo è stato più graduale. Nei vivai della mia azienda gli operai hanno passato venerdì con macchine speciali a soffiare via la neve dai pini e dalle palme, per evitare danni fisici ai rami ed alle chiome. Nel complesso i danni dovrebbero essere inferiori a quelli dello scorso anno. Ma occorre almeno una settimana, quando si scioglie la neve, per verificare cosa è successo nelle piante in contenitore». L'opinione del vivaista viene confermata da un tecnico, profondo conoscitore della storia e dell'articolazione del settore, il direttore del Cespevi, Paolo Marzialetti. «Le piante all'aperto hanno subito sicuramente un danno fisico/meccanico, poiché il peso della neve provoca lo scosciamento dei rami e danneggia le chiome. Il danno da freddo - allo stato attuale - non si è manifestato, ma bisogna vedere ora cosa succede, poiché le previsioni sono per cielo coperto con temperature di meno 5 gradi. Per le aziende del comprensorio c'è stato sicuramente un aggravio dei costi di riscaldamento delle serre ed una maggiore quota di costo lavoro, perché gli addetti sono stati costretti ad un superlavoro per scuotere la neve dalle piante e per coprirle con tessuto non tessuto».
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