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Firmato l'accordo per le aperture festive dei negozi in città
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Shopping nei negozi del centro storico2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. «Soddisfatti per il risultato raggiunto sulla concertazione relativa alle aperture festive dei negozi a Pistoia». Così Massimo Giusfredi (Confesercenti), al termine dell'incontro che ha visto tutte le parti sociali e l'amministrazione comunale firmare l'accordo in materia di orari. Questo prevede, per il 2011, in tutto il territorio comunale (oltre a tutte le domeniche di dicembre, compresa la festività dell'8), le aperture nelle seconde domeniche di ogni mese a eccezione di luglio; nelle quarte domeniche dei mesi di febbraio, marzo, settembre e novembre. Nella domenica che precede l'Epifania, nella stessa festività del 6 gennaio, nella domenica che precede la Pasqua e nella quinta domenica di ottobre (in quanto precedente la festività del 1º novembre). In più, per quanto riguarda il solo centro storico (all'interno della terza cerchia muraria), i negozi potranno restare aperti anche la quarta domenica di gennaio, maggio e ottobre. Resta invece obbligatoria la chiusura in tutto il territorio nei giorni 1º gennaio, Pasqua e Pasquetta, 25 aprile, 1º maggio, 15 agosto, 25 e 26 dicembre. Deroghe generalizzate esistono poi per le aree collinari e montane, dove quindi gli esercizi potranno restare aperti 52 domeniche all'anno. «Rientrano nell'accordo - dice ancora Giusfredi - le deroghe alla chiusura la domenica 29 maggio, solo per gli esercizi situati nel centro storico (in concomitanza con la manifestazione "Dialoghi sull'uomo") e il 17 luglio, limitatamente agli esercizi del settore alimentare, in occasione del Festival Blues». Questo accordo, spiega Giusfredi, è frutto di quello sottoscritto a luglio per l'area vasta (Firenze-Prato-Pistoia) nel quale Confesercenti ha partecipato attivamente e che ha portato a un contenimento delle aperture nelle periferie rispetto ai centri storici. Quindi una sostanziale limitazione alle aperture per la media e grande distribuzione a favore dei negozi di vicinato. Il principio che seguito nel corso delle trattative è stato quello di consolidare l'esistente (quindi le seconde e le quarte domeniche del mese) nella logica di confermare una consuetudine ormai acquisita per il consumatore e di favorire una programmazione certa per le imprese. «Confesercenti - conclude Giusfredi - consapevole che a oggi non esistono le condizioni per una apertura indiscriminata degli esercizi nel centro storico, ritiene che la maggiore difficoltà a operare in centro rispetto alla periferia, dove sono prevalentemente ubicati i supermercati (facilmente raggiungibili con parcheggi di prossimità), deve essere compensata da un'offerta superiore di servizio e quindi da un numero superiore di aperture. Questa opportunità, oltre che avere un risvolto economico per le imprese, permette di attirare persone e animare il centro storico a beneficio di residenti e turisti. Per cui riteniamo giusto mantenere una differenza nel numero di deroghe tra centro e periferia». R.P.
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