Fabio Danti, un campione nelle corse e nella vita
Sauro Romagnani
Sala stipata alla presentazione del libro di Mario Donnini a lui dedicato
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ABETONE. Qui c'è tutto di Fabio Danti: la Lima Abetone, la sua montagna, la sua gente. Qui desideriamo presentare un libro, a lui dedicato, a dieci anni dalla sua tragica scomparsa a seguito di un incidente automobilistico. Si effettuavano le prove della gara in salita Caprino-Spiazzi in provincia di Verona quando l'urto contro un albero tolse la vita al ex campione europeo Fabio Danti. Era l'anno 2000 e Fabio aveva appena trentatrè anni. La presentazione del volume avviene nell'elegantissima sala dell'albergo Abetone e Piramidi, stracolmo di persone, molte delle quali appassionati delle corse, moltissimi amici, e molte persone provenienti da ogni parte d'Italia per testimoniare al campione scomparso il proprio affetto, la propria amicizia, la propria stima. «Nel libro ho cercato di raccontare - dice l'autore Mario Donnini - l'uomo, i suoi luoghi, la sua vita, i suoi affetti. Fabio era soprattutto un uomo straordinario, prima ancora che essere un pilota di grande valore e di grande avvenire». Dopo il breve saluto delle autorità provinciali presenti alla presentazione, è stata data la parola al padre Giampiero che ha ringraziato tutti i presenti, poi comprensibilmente emozionato, non è riuscito a proseguire. L'atmosfera era quella dei grandi momenti, delle grandi emozioni. Non poteva non essere che così, come si leggeva sul tesissimo volto della madre Giancarla. Fabio era molto considerato dai suoi colleghi piloti presenti in numero molto elevato. Diversi di loro, che hanno gareggiato con Fabio durante la sua carriera, hanno ricordato di dovergli molto se poi sono riusciti a sfondare nel difficilissimo mondo delle corse. Un mondo che non fa sconti a nessuno e che misura esattamente le qualità di ognuno. Era presente una delegazione dei maestri di sci - Fabio era, tra l'altro, un abile maestro di sci - che Massimo Sichi ha rappresentato. «Porto il saluto di tutti i maestri di sci della Toscana - ha detto - un fortissimo abbraccio da noi tutti». Dopo le parole di Maurizio Marocutti - membro del Comitato Fabio Danti - che dopo aver ringraziato l'editore del libro, Stefano Chimenti, e brevemente tracciata l'attività di Fabio, ha ricordato che tutti i proventi derivanti dalla vendita del volume "Sopra di lui solo la pioggia" saranno destinati, per volontà della famiglia, all'associazione Zeno Colò che raccoglie fondi a favore dell'ospedale Lorenzo Pacini di San Marcello Pistoiese. Fra i numerosi interventi che si sono susseguiti durante la serata, c'è stato anche quello di Emilio Radaelli, della Scuderia Italia e manager di Fabio. «Non siamo riusciti a fare insieme a Fabio tutto quello che lui avrebbe potuto e voluto fare, purtroppo - ha detto Radaelli - Fabio era un vero campione, come raramente ne nascono».
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