Italia
Nuovo rinvio del processo per le violenze al Cip Ciop
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PISTOIA. Come già lo scorso ottobre, anche oggi si concluderà con un nulla di fatto la nuova udienza del processo alle maestre dell'asilo Cip Ciop, Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce, accusate di maltrattamenti sui bambini. Il Il gip del tribunale di Genova, Roberto Fucigna, di fronte al quale si sta celebrando il processo con il rito del giudizio immediato, sarà infatti costretto nuovamente ad un rinvio su richiesta dei due consulenti consulenti Paolo Cornaglia Ferraris e Susanna Mazzucchelli, incaricati di compiere la perizia medica sui 46 bambini dell'asilo identificati con sicurezza tra quelli che hanno subito violenze dalle due donne. I due periti non hanno ancora terminato il proprio lavoro e per questo hanno chiesto una proroga per poter concludere il loro lavoro. Già lo scorso ottobre avevano spiegato al giudice che, probabilmente il loro calendario di colloqui con i singoli bambini e le loro famiglie sarebbe andato avanti fino al 15 gennaio. In base al metodo da loro scelto per condurre la perizia, ciascun bambino viene ascoltato per due volte, più una seduta finale. I periti utilizzano anche i video registrati dalla polizia nei giorni precedenti l'arresto delle maestre, avvenuto il 2 dicembre dello scorso anno. Video che in parte sono stati resi pubblici e che testimoniano drammaticamente le violenze e le percosse inflitte dalle due donne ai bambini loro affidati. Sull'utilizzabilità dei video c'è stato uno degli scontri più forti finora, tra accusa e difesa. Ma alla fine il gip aveva ammesso i video in forma integrale. L'inchiesta e il processo sono stati tarsferiti al tribunale di Genova in quanto tra le piccole parti lese c'è anche il figlio di un magistrato del tribunale di Pistoia. Anna Laura Scuderi, 41 anni, ed Elena Pesce, 28, dopo esser rimaste 173 giorni in carcere, hanno trascorso un periodo agli arresti domiciliari e da luglio scorso, su ordine del gip del tribunale, è stato imposto loro l'obbligo di dimora fuori dalla Toscana, soprattutto per garantire la loro sicurezza.
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