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Nieri Spa e Nieri Legno il futuro è nella società Roma Imperiale Srl

Nieri Spa e Nieri Legno il futuro è nella società Roma Imperiale Srl

Il progetto della proprietà comunicata ieri mattina al sindacato. La Cgil: «Vogliamo parlare con il titolare»

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 QUARRATA. Nieri Spa e Nieri Legno confluiranno in una nuova società "Roma Imperiale Srl" con sede a Roma. Questa, almeno, è l'intenzione che il gruppo di mobili quarratino ha esposto ieri mattina al tavolo sindacale richiesto dalla Cgil e a cui hanno partecipato la nuova segretaria di Fillea-Cgil, Valeria Del Pizzo, l'Rsa dei lavoratori e la consulente del lavoro in rappresentanza dell'azienda. La proprietà del gruppo non era presente. Piene garanzie per il mantenimento dell'occupazione dei 50 dipendenti delle due aziende, ma la Cgil chiede maggiori informazioni sul passaggio a Roma Imperiale e chiarimenti sulle ripercussioni che questo avrà sull'indotto.  Sarà dunque chiesto a breve un nuovo incontro alla presenza anche della proprietà Nieri.  L'assorbimento nella nuova società romana di Nieri legno e Nieri Spa, entrambi in regime di contratto di solidarietà, sembra essere un "piano b" rispetto al maxi piano di rilancio industriale presentato il 10 giugno scorso a Firenze.  Questo, tra le altre cose, prevedeva un incremento dei posti di lavoro. La consulente del lavoro, ieri mattina, ha informato il sindacato che le banche per ora non finanzieranno il progetto, ma hanno chiesto altri 6 mesi per valutare la situazione.  «L'azienda - spiega Valeria Del Pizzo- sta affrontando una crisi non di natura produttiva (dice di avere commesse) ma finanziaria, nei confronti dei fornitori.  Per questo ha ritenuto opportuno iniziare questa trasformazione aziendale. Per il mantenimento dell'occupazione, l'azienda ci ha fornito molte garanzie: sia all'interno della Nieri Spa, con i suoi 35 dipendenti, che della Nieri legno, con i suoi 14 dipendenti full-time e uno part-time, l'occupazione non subirà tagli.  Garanzie anche sul mantenimento dell'anzianità, dei livelli retributivi, del contratto collettivo, e ci sono buone probabilità che il Ministero dia il consenso per il trasferimento dei due contratti di solidarietà in Roma Imperiale».  Ma ciò che preoccupa il sindacato è la minor trasparenza: «Con il gruppo Nieri - continua la Del Pizzo - siamo arrivati a un buon livello di sindacalizzazione. Ci preoccupa dunque non essere stati avvertiti di queste ultime importanti decisioni per le quali siamo stati noi a chiedere un incontro chiarificatore.  Ci sono ancora molte questioni, però, che vogliamo appurare. Ad esempio quale sarà il risvolto sull'indotto e sui fornitori. Vogliamo capire meglio da chi è formata questa nuova Roma Imperiale Srl.  La presenza della sola consulente del lavoro alla riunione di stamani non ci ha tranquillizzato e rimane un'asimmetria informativa che ha pesato sulla vicenda.  Controlleremo periodicamente gli sviluppi della vicenda e chiederemo presto un incontro anche con la proprietà».

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