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Via libera del Tar ai 50 super-treni
Fabio Calamati
Ribadita dai giudici la vittoria di AnsaldoBreda nella commessa Fs
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PISTOIA. Rimane ad AnsaldoBreda la commessa da 1,54 miliardi di euro per i 50 nuovi treni ad alta velocità delle Ferrovie dello stato. Il Tar del Lazio, infatti, ha respinto totalmente il ricorso presentato dall'azienda francese Alstom contro l'aggiudicazione, alla fine dello scorso mese di luglio, del maxi-appalto al consorzio formato da Breda e Bombardier. La decisione dei giudici amministrativi è stata resa nota ieri, anche se la decisione era stata adottata nell'udienza del 2 dicembre scorso. Grande soddisfazione in via Ciliegiole, ovviamente, dove tutti - dall'amministratore delegato Salvatore Bianconi all'ultimo dipendente - sapevano bene che essersi aggiudicati la gara delle Fs è vitale per l'azienda pistoiese e il suo futuro, ancora contrassegnato dalle ombre di una crisi pluriennale (il bilancio 2010 chiuderà in rosso di 70 milioni di euro e anche quello del 2011 non dovrebbe riuscire a conquistare il pareggio). Costruire i nuovi treni ad alta velocità consentirà di saturare le capacità produttive dello stabilimento pistoiese, dove oggi ci sono oltre 150 lavoratori in cassa integrazione a rotazione. Tra l'altro la grande maggioranza del lavoro connesso ai 50 convogli si farà proprio allo stabilimento di Pistoia, che all'interno del gruppo AnsaldoBreda è quello specializzato nei treni. I giudici del Tar del Lazio hanno sentenziato che la gara indetta da Fs è stata regolare e che quindi AnsaldoBreda e Bombardier hanno prevalso senza ombre sui rivali francesi. L'offerta italo-canadese, lo ricordiamo, risultò superiore a quella di Alstom sia sul fronte della valutazione tecnica sia su quello puramente economico. Alstom, viceversa, sosteneva che soprattutto sulla valutazione tecnica era stato dato troppo peso a criteri discrezionali per favorire AnsaldoBreda. «Anche per questo - riferisce una fonte accreditata ai piani alti di AnsaldoBreda - c'era una certa tranquillità nell'attendere la decisione del Tar. Non a caso l'azienda ha continuato a lavorare rispettando i tempi previsti, come se il rischio di perdere la commessa non ci fosse neanche». Alstom, viceversa, sosteneva che soprattutto sulla valutazione tecnica era stato dato troppo peso a criteri non oggettivi che avevano favorito AnsaldoBreda. Pioggia di reazioni soddisfatte in città. «Notizia molto positiva, se Alstom avesse vinto il ricorso avremmo rischiato di perdere la commessa per i treni ad alta velocità, un disastro per Pistoia, la Toscana e l'Italia» hanno dichiarato i consiglieri regionali Pd Caterina Bini e Gianfranco Venturi. Soddisfazione la esprimono anche l'onorevole Riccardo Migliori («è la prova della bontà della strategia dell'attenzione che il governo ha riservato a Pistoia e al suo territorio», Cgil e Fiom, l'Ugl Metalmeccanici, il Pd comunale.
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