Il Tirreno

Pistoia

Nuovi vertici al comando dei carabinieri

Tiziana Gori
Da sinistra Rosati, De Felice e Paris
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Da sinistra Rosati, De Felice e Paris

Cambiano il vice e i responsabili di Norm e compagnia di San Marcello

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 PISTOIA. Doppia presentazione, ieri nella caserma provinciale dei carabinieri "Torquato Petrocchi" di viale Italia, del calendario storico e l'agenda storica 2011 dell'Arma, e di tre ufficiali giunti a Pistoia da poche settimane in sostituzione di altri colleghi.  Si tratta del tenente colonnello Andrea De Felice, nuovo vice comandante provinciale e capo ufficio comando al posto del colonnello Bruno Igliozzi, andato in pensione il 15 novembre. Del tenente Alessio Paris, 27 anni, nuovo comandante della Compagnia di San Marcello. E del tenente Fabio Rosati, nuovo comandante del Nucleo radiomobile della Compagnia di Pistoia, che sostituisce il tenente Marco Rosati, trasferito a Catanzaro.  Il nuovo vice comandante provinciale Andrea De Felice è toscano ma ha iniziato la propria carriera in Veneto, nel battaglione Mestre. Ha poi stazionato in Piemonte, a Fossano, a Ozieri (in Sardegna) e negli ultimi 5 anni è stato al comando della Compagnia di Cesena. Alla promozione è seguito il trasferimento in Toscana, sua terra d'origine.  E proprio il tenente colonnello De Felice ha illustrato l'iniziativa presentata ieri in tutta Italia dall'Arma. Nella suggestiva cornice dell'aula magna della scuola ufficiali di Roma si è svolta infatti la presentazione del calendario storico e dell'agenda storica 2011 dell'Arma dei carabinieri, le cui tavole ripercorrono i momenti più significativi per l'istituzione nei suoi primi 50 anni di storia. Fra le autorità presenti, oltre al comandante generale dell'Arma Leonardo Gallitelli, il capo di stato maggiore della difesa, generale Vincenzo Camporini.  «Inizia con questa edizione - spiega De Felice - un percorso che terminerà nel 2014, anno in cui si celebreranno i 200 anni della fondazione dell'Arma, avvenuta in Piemonte il 13 luglio 1814. L'obbiettivo è duplice: proiettare l'Arma verso il suo terzo secolo di vita e rievocare l'importanza delle tradizioni e dei valori che, allora come ora, animano tutti i giorni, l'azione dei carabinieri».

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