Il Tirreno

Pistoia

Il giudice convocherà l'assemblea dei soci

Luigi Bardelli mostra il progetto della nuova sede Aias
◗
Luigi Bardelli mostra il progetto della nuova sede Aias

Intanto oggi l'udienza d'appello sul ricorso d'urgenza contro il commissariamento

3 MINUTI DI LETTURA





 PISTOIA. Da una parte, il reclamo davanti al tribunale collegiale per il ricorso d'urgenza presentato contro il commissariamento. Dall'altra, il via alla convocazione d'ufficio dell'assemblea dei soci da parte del tribunale stesso dopo che il commissario non ha provveduto in tal senso ignorando il termine ultimo fissato dal giudice per lunedì scorso. Insomma, una giornata doppiamente importante quella di oggi a palazzo di giustizia per l'Aias di Pistoia.  Dieci giorni fa, il presidente del tribunale aveva intimato al commissario Francesco Bagnale, la convocazione dei soci dell'Aias provinciale entro lunedì. Una vera e propria ingiunzione al commissario, che, nel frattempo, però, con un provvedimento singolare, ha cancellato l'intera compagine sociale, annullando tutte le tessere e decidendo di procedere a nuove iscrizioni, subordinate, tra l'altro, all'accoglimento discrezionale delle domande. Fatto sta che Bagnale non ha rispettato l'ordine del giudice. Il presidente del tribunale Fabrizio Amato ha perciò delegato a un giudice il compito di procedere alla convocazione dell'assemblea dei soci (a questo punto, dei "fantasmi", vista la decisione del commissario di cancellarli) e di studiare la forma opportuna per farlo: come nel caso di un'ingiunzione di pagamento non rispettata l'ufficiale giudiziario viene incaricato di procedere al pignoramento, così il giudice dovrà stabilire a chi affidare il compito di convocvare i soci (un ufficuale giudiziario, un avvocato...).  «Che l'assemblea verrà convocata è certo - spiegava ieri il presidente dell'Aias pistoiese, Luigi Bardelli - Il giudice deve solo stabilire le modalità, a chi far fare questa convocazione dei soci, tra l'altro, secondo il commissario, inesistenti. Visto che oggi non ha potuto farlo perché giorno di festa, lo farà domani».  Oggi alle 12, inoltre, è fissata l'udienza davanti al tribunale collegiale civile per quanto riguarda il reclamo contro la decisione con cui, il 22 settembre scorso, il giudice Carlo Carvisiglia aveva respinto il ricorso d'urgenza contro il commissariamento presentato dall'Aias di Pistoia: secondo lui, non esistevano i presupposti giuridici per giustificare l'esigenza di una procedura "veloce"; non entrando nel merito della questione - la necessità o meno di commissariare l'associazione pistoiese - ma esprimendosi unicamente sulle caratteristiche formali del ricorso. Secondo lui, insomma, il caso doveva seguire la normale procedura prevista dal giudizio civile, con i suoi tempi, ben più lunghi.  Con il ricorso per via d'urgenza, l'Aias di Pistoia aveva chiamato in causa il giudice affinché si pronunciasse sul commissariamento, ritenuto illegittimo, deciso dall'Aias nazionale. Un provvedimento che il presidente Luigi Bardelli è convinto possa, se non ritirato, portare alla chiusura di tutte le attività dell'Aias, con danni incalcolabili per i circa 2.000 disabili assistiti, per le loro famiglie e per i 120 dipendenti.  «Il tribunale - spiega Bardelli riferendosi all'udienza di oggi - è chiamato a pronunciarsi sulla legittimità del commissariamento e sul danno che questo può arrecare all'Aias pistoiese: a quello dovuto al blocco del cantiere della nuova sede, in questi giorni si è aggiunto quello della cancellazione di tutti i soci. Danni gravissimi. La nostra istanza è stata ampiamente motivata, non abbiamo dovuto inventare nulla, a differenza della parte avversa. Abbiamo raccontato esattamente come stanno le cose».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani