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Alla Corte dei conti le nuove assunzioni Il Comune: è tutto ok
Fabio Calamati
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Una veduta aerea del Palazzo comunale 3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Sarà la Corte dei conti a verificare la legittimità delle ultime 9 assunzioni in Comune. Il consigliere di Forza Italia Alessio Bartolomei ha infatti inviato una lettera ai magistrati contabili in cui chiede di verificare se effettivamente si tratti di assunzioni illegittime. Sette neoassunti, intanto, sono già al lavoro: i contratti sono stati infatti firmati il 29 novembre scorso. Ma l'assessorato al personale è più che sicuro che tutto sia regolare: a Bartolomei (che aveva sollevato la questione con una interpellanza il 27 novembre scorso) ha risposto la dirigente del servizio risorse umane e tecnologiche Annarita Settesoldi specificando i motivi per cui Palazzo di Giano ritiene di essere perfettamente nel giusto. Insomma, forse non sarà bello vedere l'amministrazione fare le corse per riuscire a completare la maggior parte delle assunzioni entro la fine dell'anno, prima cioè che scatti la tagliola del 31 dicembre data limite stabilita dal ministro Tremonti dopo la quale gli enti locali spendaccioni in materia di personale (con spese oltre il 40% delle entrate correnti) non potranno più assumere dipendenti. Forse non sarà bello, ma certamente - secondo Palazzo di Giano - è tutto perfettamente legale. Ma di quale colpa si sarebbe macchiata l'amministrazione, secondo Bartolomei? Il problema riguarda non tutte e 13 le assunzioni, ma solo le 9 che stanno per essere completate e per le quali si sono "pescati" i nomi da assumere all'interno di graduatorie di vecchi concorsi. Per inciso, le altre 4 (un funzionario, un tecnico, un esperto socio-culturale e un operaio) saranno coperte con concorsi pubblici, uno dei quali si concluderà entro dicembre. Bartolomei ha fatto osservare che in questi casi, prima di assumere dalle proprie graduatorie, bisogna verificare se in altri enti non ci siano per caso dipendenti disponibili a spostarsi al Comune di Pistoia. E bisogna aspettare due mesi: lo dice l'articolo 34 bis del decreto legislativo 165/2001, come spiega la circolare 4 del 18 aprile 2008 del ministro della funzione pubblica. Il motivo è ovvio: se le esigenze del Comune si possono coprire spostando dipendenti da altri enti, lo Stato nel suo complesso risparmia. Il problema sono i due mesi, che avrebbero portato la data per le assunzioni nell'anno minato, il 2011. Di qui la scelta di forzare la mano - dice Bartolomei - e di procedere lo stesso alle assunzioni senza avere atteso i tempi previsti. Macché - ribatte la dirigente Annarita Settesoldi - l'obbligo di verificare le possibili assunzioni tramite mobilità c'è solo quando si indice il concorso, non quando si scorre la graduatoria. La stessa circolare «si esprime in termini dubitativi» perché la questione è controversa. Per cui bene il Comune ha agito in modo del tutto regolare. La parola, ora, è alla Corte dei conti. Alla quale Bartolomei ha chiesto di verificare se le assunzioni sono legittime o se a Pistoia si sta cercando di aggirare il blocco delle assunzioni.
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