«Il debito di bilancio sarà coperto dalla Regione»
Tiziana Gori
Asl 3 in rosso, il direttore Scarafuggi rassicura: solo un fatto tecnico
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PISTOIA. «L'assessore regionale alla Salute, Daniela Scaramuccia, mi aveva già detto che il debito di bilancio della Asl 3 avrebbe trovato adeguata copertura. Il fatto che l'abbia ribadito anche al consigliere Carrarresi, che ha innescato una polemica contro di noi, mi tranquillizza». Il direttore generale Alessandro Scarafuggi affronta l'ennesima tempesta. Dopo la notizia dei minori trasferimenti regionali nel 2011, che obbliga tutte le Asl toscane a un piano di rientro da lacrime e sangue, ecco la bufera scatenata in consiglio regionale dall'Udc Marco Carraresi, che ha chiesto un intervento politico e istituzionale sulla Asl 3 di Pistoia. Il motivo? I due consuntivi redatti per il bilancio 2009: il primo con un rosso da 2,4 milioni di euro, il secondo che lo faceva salire a 7,9 milioni di euro. Il tutto su indicazione del Collegio sindacale, che ha obbligato la Asl 3 a una revisione del proprio bilancio dopo aver riscontrato alcune "incongruenze" sugli ammortamenti. Scarafuggi spiega che non si tratta di spese aggiuntive, ma di un modo diverso di calcolare gli ammortamenti della Asl pistoiese rispetto alle "colleghe" toscane. E quando il Collegio ha chiesto di conformarsi al resto delle Aziende ospedaliere, un colloquio con l'assessore Scaramuccia ha chiarito che il buco in bilancio avrebbe trovato comunque una copertura di fondi da parte dell'ente guidato da Rossi. «Nella relazione al bilancio - afferma il direttore generale - abbiamo precisato le modalità con cui erano stati calcolati gli ammortamenti (cioé il valore anno per anno degli investimenti). Se un macchinario dura 20 anni, il suo valore andava a bilancio secondo una durata di 20 anni. Ma questo non è il criterio regionale, che si basa su una "vita legale" degli investimenti molto più breve. Di qui l'aumento consistente degli ammortamenti che abbiamo dovuto inserire nel bilancio e di qui anche l'incremento del rosso». Come sono stati reperiti quei fondi? «All'inizio di ogni anno la Regione impone alle Asl di fare il bilancio con un ammontare di risorse concordato, spesso sottostimato rispetto alle reali esigenze e alla spesa dell'anno precedente. Quest'anno, per dire, avevano a disposizione in partenza 9 milioni in meno del 2009 (lo stanziamento iniziale è stato di 423 milioni di euro, ndr). Ma la Regione non finanzia solo quelle cifre: rimangono rilevanti somme residue da distribuire». Nel corso dell'anno, ciascuna Asl concorda con la Regione gli aggiustamenti del caso, in base a controlli mensili. «Per quanto ci riguarda, la previsione di stanziamento finale sale di 11,5 milioni di euro, fino a 434,5 milioni». Non inciderà nella ripartizione il buco da 200 milioni di euro della Asl di Massa? «Al momento - dice Scarafuggi - non ho ricevuto nessuna comunicazione in tal senso da parte della Regione». La scorsa settimana l'Asl 3 ha consegnato a Scaramuccia il bilancio previsionale 2011. Entro fine anno il confronto con l'assessore e le altre Asl per la "spartizione" di una torta sempre più piccola.
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