Il Tirreno

Pistoia

Happening di protesta sul Globo

Marta Quilici
Happening di protesta sul Globo

Nuove iniziative degli studenti contro il governo

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 PISTOIA. Dalla parte dei buoni: la cultura, l'università, la scuola pubblica, Dante, Einstein, le muse greche. Dalla parte dei cattivi: i tagli del governo, il ministro Gelmini, il ministro Tremonti, Emilio Fede col suo Tg4.  È un "Lupo Ghiacciato" contro la riforma Gelmini, quello che ieri pomeriggio gli studenti delle scuole superiori pistoiesi hanno messo in scena in pieno centro. Una nuova forma di protesta che si va ad aggiungere ai tradizionali cortei e alle camminate sulle strisce pedonali, sperimentate giovedì in centro e venerdì sul viale Adua.  Una cinquantina di ragazzi si sono dati appuntamento sul Globo e, in mezzo a passanti carichi di buste dello shopping e regali di Natale, hanno dato vita ad un "flash mob", quella forma di protesta che prevede l'improvviso radunarsi in un luogo di più persone, che inscenano una manifestazione di protesta e poi si dileguano.  «Le regole sono queste - spiega Luca Bertocci del liceo scientifico - da una parte c'è la squadra dei buoni, ossia quelli a favore della scuola pubblica, della cultura e dell'istruzione; dall'altra c'è la squadra dei cattivi, ossia i tagli e le riforme del governo. Al via i cattivi tenteranno di acchiappare i buoni: appena li toccano i buoni si "ghiacciano" e potranno essere scongelati solo se toccati da altri buoni". Ma la squadra dei buoni ha un'arma segreta ed è la partecipazione della gente, dei cittadini, la non indifferenza. «I buoni - spiega infatti Luca - possono essere scongelati anche dal tocco dei passanti».  Alle 17 il gioco ha inizio: i ragazzi mascherati dai vari personaggi e con i cartelli addosso che ne definiscono l'identità, iniziano a correre per la città. Qualche "buono" viene ghiacciato e chiede aiuto ai passanti. Qualcuno si ferma e sta al gioco. Alcuni studenti, in centro per altri motivi, si avvicinano incuriositi e prendono parte alla performance. Qualcuno si ferma e sta a guardare. C'è anche chi non approva.  «Dalla parte dei cattivi - spiega Marta del liceo scientifico (per l'occasione "Mery Gelmini" della squadra cattiva - abbiamo messo anche Emilio Fede perché ha detto che quelli come noi, che protestano contro la riforma, secondo lui andrebbero picchiati». Nella squadra dei buoni c'è Luca del liceo classico che rappresenta la cultura, Francesco, del Pacini, che è la scuola pubblica, Leila e Fabio dello scientifico sono una musa greca e Dante. In mano hanno armi speciali: i volumi di storia dell'arte, un libro di narrativa, la storia della letteratura italiana, i manuali di fisica e matematica. Ovviamente a sera a vincere sono i buoni.  Per la prossima settimana la protesta non accenna a fermarsi: annunciate co-gestioni, assemblee, autogestioni in molte scuole (Pacini, Geometri, Einaudi, Agraria) e, probabilmente, un'altra manifestazione unitaria.

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