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Lo sciopero delle strisce dilaga
Marta Quilici
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IN 300 Tre gruppi di un centinaio di studenti l’uno ieri mattina hanno invaso le strisce300 studenti dello scientifico a sorpresa invadono viale Adua e il traffico impazzisce
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PISTOIA. Anche ieri a zig zag sulle strisce pedonali. Traffico a singhiozzi per quasi un'ora sul viale Adua e in via Desideri, poi in corso Gramsci e corso Fedi. Non si ferma la protesta degli studenti pistoiesi contro la riforma della scuola. Dopo le iniziative spontanee di giovedì mattina, ieri oltre duecento ragazzi del liceo scientifico hanno riproposto la performance: hanno preso di mira le strisce pedonali delle vie principali della città e, attraversandole di continuo avanti e indietro, per almeno un paio di ore hanno bloccato il traffico cittadino. Oggi annunciate altre manifestazioni firmate ancora una volta dai ragazzi del liceo scientifico: da stamattina gli studenti disporranno un banchino informativo in centro, tra via dei Fabbri e via degli Orafi dove raccoglieranno le firme contro la riforma. Nel pomeriggio il banchino si sposterà sul Globo. Qui dalle 15.30 gli studenti si ritroveranno per dare vita a un flash mob: uno scontro in costume tra scuola pubblica e governo, ovviamente sotto forma di commedia. «Una specie di gioco del "Lupo ghiacciato" - spiega una delle organizzatrici - a cui potrà partecipare chunque: i ragazzi avranno addosso un cartello con alcune scritte e riflessioni e formeranno due squadre che si fronteggeranno: una rappresenterà la scuola pubblica e l'altra quella privata e il governo». Ieri mattina i ragazzi del liceo scientifico si sono ritrovati davanti a scuola un po' prima delle 8: in pochi sono entrati a fare lezione e in qualche centinaia sono rimasti fuori, improvvisando un'assemblea dietro i locali del "Centro Apollo". L'idea era ben chiara a tutti: "occupare le strisce pedonali" o, come dicono loro, "fare lo scipero delle strisce". Però, a differenza dei loro compagni degli istituti professionali che giovedì si erano sparpagliati per la città a gruppetti di undici, gli studenti dello scientifico hanno preferito dividersi soltanto in tre spezzoni di un centinaio di persone l'uno. Punto di partenza: viale Adua, davanti a scuola. Punto di arrivo: piazza del Duomo. Il percorso: per tutti e tre diverso. Il primo si è incamminato verso Capostrada, il secondo ha imboccato via Desideri, il terzo è sceso verso la Coop. L'obiettivo: passare a zig zag per uno o due minuti di seguito su tutte le strisce pedonali incontrate. Davanti alle poste, alla farmacia, davanti all'istituto per Geometri, all'Iti, all'Inps: dalle 8.30 alle 9.30 il viale Adua era bloccato. Gli automobilisti impazienti si attaccavano al clacson, ma i ragazzi rispondevano con fischietti e cori "Con la riforma, a scuola non si torna!". Unico aiuto per gli automobilisti un poliziotto che, con la paletta, bloccava i pedoni sulle strisce per far passare le auto. Ma appena arrivava la polizia, i ragazzi si dileguavano verso il passaggio pedonale successivo. Niente scontri, niente diverbi. Anche la polizia, pur sorvegliando continuamente i ragazzi, ha controllato la loro performance a distanza. Intorno alle 10 gli studenti sono arrivati in centro: prima, davanti al Classico, incitati dai loro compagni del liceo in assemblea permanente, poi all'incrocio tra via Pacinotti e corso Gramsci, dove hanno girato in tondo per alcuni minuti mandando il traffico in tilt. E ancora davanti a piazza Garibaldi e alle Mantellate inneggiando in coro alla scuola pubblica. Alle 11 circa quando gli studenti si sono ritrovati di nuovo tutti insieme in piazza del Duomo: un'assemblea improvvisata e qualche ripasso per l'organizzazione delle iniziative di oggi. Poi, di nuovo a caccia di strisce pedonali.
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