Il Tirreno

Pistoia

Vannucci deluso dal centrodestra

«Non accetterò incarichi esterni»

Franco Vannucci   Ex capogruppo Pdl
«Non accetterò incarichi esterni»

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Delusione di una vittoria. A distanza di due mesi dalla mia decisione di dimettermi, mi sento pronto per parlare con serenità. Per prima cosa comunico all'attuale amministrazione ed al rappresentante locale del Pdl che è mia intenzione non accettare nessuna carica esterna, come mi era stato proposto dopo le mie dimissioni. No grazie, non mi interessa, il mio silenzio non ha un prezzo. Ero tra quelle persone che si erano buttate in questa avventura non per l'ambizione ad un ruolo, titolo, o "posticino", a caccia di un compenso. Il ruolo di capogruppo che ricoprivo era per me idoneo ed indicato, ma questo se dall'altra parte avessi trovato persone che avessero a cuore le stesse cose che avevo io, prima fra tutte il rispetto delle persone che ci avevano eletto nella speranza di vedere cambiare qualcosa a Montale, sia sotto il profilo amministrativo, ma anche ideologico. Il centrodestra governa da un anno e mezzo e niente è cambiato. Ho dovuto lottare e discutere con chi ci governa per presentare mozioni molto care al ns. elettorato.  Le vecchie amministrazioni erano perlomeno fedeli all'ideologia della parte politica di appartenenza e agli elettori che rappresentavano. Chi ci governa ha fatto più accordi e compromessi con le minoranze che con la propria parte politica, ma è ovvio, meglio tenerli buoni, forse saranno meno cattivi se dovesse esser fatto in futuro qualcosa di molto discutibile. Una pura illusione.... Una cosa diversa loro ce l'hanno, sono più coerenti, ideologici, e rispettosi dell'elettorato e non faranno sconti. E'chiaro, non è importante per alcuni (per fortuna non per tutti i membri di questa giunta o maggioranza) ciò che sta a cuore ai cittadini ed ai nostri elettori per primi, importanti sono quelle questioni che possono portare prestigio personale, concentrazione di potere amministrativo e politico.  E tutti i sogni che avevamo prima della vittoria? E il modo diverso di far politica rispetto a chi ci ha preceduto? Tutte illusioni. Ecco ancora la stessa politica delle vecchie amministrazioni, la solita caccia al posto, anche se la persona non è idonea per quel ruolo, ma la politica oggi è questa e pochi ormai la fanno per passione, ideologia, o amore verso il proprio paese ed il popolo. Si può cambiare uno statuto comunale per questi motivi.  Ecco perché le mie dimissioni, ecco i veri motivi. Ho preferito uscire dopo quindici mesi, condividendo con molti cittadini la delusione di una vittoria, ma non mi sarei mai voluto ritrovare a condividere la vergogna della vittoria.

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