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«Interventi subito» Il comitato alluvioni dal presidente Rossi
Luca Giuntini
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QUARRATA. Il comitato contro le alluvioni di Olmi e Vignole verrà ricevuto dal presidente della Regione Enrico Rossi venerdì prossimo. «Sarà un'occasione per cercare di avere riposte concrete sul tema del rischio idrogeologico - spiega Daniele Manetti, portavoce del comitato quarratino - Sul nostro territorio sono ancora troppe le questioni irrisolte». «Dalla costruzione delle casse d'espansione nei comuni di Pistoia e Quarrata - specifica Manetti - alla messa in sicurezza degli argini dei torrenti Ombrone e Stella, per finire con i lavori alla rete fognaria nella frazione di Olmi». Rossi, che dal dicembre dello scorso anno è anche commissario delegato per le alluvioni, riceverà Manetti a Lucca, in Palazzo Ducale, sede dell'amministrazione provinciale lucchese. Oltre ai tecnici regionali per il rischio idrogeologico, all'incontro saranno presenti anche i comitati lucchesi che si sono costituiti dopo l'esondazione del fiume Serchio nel dicembre 2009. «Dopo l'alluvione che ha colpito la frazione di Ferruccia e le zone limitrofe il 25 dicembre dello scorso anno - afferma Manetti - è più che mai necessario fare il punto della situazione su quanto andrebbe fatto per mettere in sicurezza tutto il territorio del comune di Quarrata. Ci sono ampie aree sottoposte a un continuo rischio idrogeologico. Noi abbiamo evidenziato una lista di sette interventi che riteniamo necessari e che ancora non sono stati terminati. Da Enrico Rossi vogliamo risposte concrete». Tra le sette criticità, anche la messa in sicurezza degli argini del torrente Stella: «Gli argini che "guardano" Valenzatico nord, Olmi e Casini devono essere messi in sicurezza - spiega Manetti - ma già a luglio di quest'anno ci è stato detto che non ci sono finanziamenti sufficienti a coprire tutti i lavori». E non finisce qui: il comitato chiede la realizzazione di una cassa d'espansione per le acque basse alla Querciola («un'opera urgente e indispensabile della quale non si sa ancora nulla») e di una per le acque alte del torrente Stella a Pontassio («un invaso da circa 600mila metri cubi per il quale c'è già il progetto definitivo ma mancano i soldi»). Critiche anche per la scelta del Comune di costruire nuove piste ciclabili: il comitato esprime perplessità per un progetto che va a insistere su argini di torrenti già fragili e che toglie agli interventi di messa in sicurezza idrogeologica l'adeguata copertura economica.
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