Tutti daccordo e la Cgil sostiene la battaglia: «La migliore soluzione»
Il nuovo Pd rilancia l'idea del grande comune unico
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S.MARCELLO. Se ne parla da più di venti anni, un vero tormentone per tutte le amministrazioni che in tutto questo lasso di tempo si sono alternate nei quattro comuni montani. Ma adesso un comunicato congiunto del coordinamento del Partito democratico di San Marcello, Piteglio, Cutigliano e Abetone rilancia in modo ancora più concreto la nascita di un comune unico della montagna pistoiese. In passato fu scelto, in modo oltremodo bizzarro il nome di San Cutiglianone, adesso il coordinamento PD lo chiama semplicemente Comune dell'Alto Pistoiese. Ufficialmente la nuova proposta di accorpare i quattro enti è rinata lo scorso giovedì nella sala Baccarini, quando è stato presentato il candidato all'assemblea provinciale Marco Niccolai e a parlarne nuovamente è stato Frediano Frediani, che assieme ai maggiori esponenti del partito ne ha discusso fin dalla scorsa estate. «La montagna pistoiese sta attraversando un periodo cruciale della sua storia - si legge nella nota Pd - è giunto il momento di scuotersi, dobbiamo pensare ad una nuova fase che consenta di garantire un nuovo futuro alle generazioni che vorranno continuare a vivere in questo territorio. La base di partenza dovrà essere l'uso intelligente delle risorse disponibili che abbiamo in montagna: nuove forme di turismo, innovativi impianti di produzione di energie rinnovabili, l'individuazione dei servizi ed infrastrutture necessari». «Questo progetto ambizioso e necessario - prosegue la nota Pd dei quattro comuni - non potrà funzionare coi soli "attrezzi del passato" ma dovremo dotarci di nuovi strumenti funzionali e questa necessità deriva anche recente legislazione nazionale (legge 122/2010) che prevede come i comuni sotto i 3000 e i 5000 abitanti, dovranno organizzare la gestione congiunta dei principali servizi. Oggi occorre dare una nuova rappresentanza a questo territorio e la proposta è quella di avviare un processo, che nel breve periodo porti alla fusione dei comuni di Abetone, Cutigliano, Piteglio e San Marcello e questo processo non dovrà cadere dall'alto, ma dovrà essere un percorso con la partecipazione delle popolazioni interessate. Mettere in gioco tutto per cambiare tutto». Termina così il forte e impegnativo comunicato intercomunale del Pd, ma il campanile ancora presente sulla montagna saprà cogliere questo momento davvero storico, anche alla luce delle recente Finanziaria con tagli quasi obbligati per tutte le amministrazioni? Sulla questione interviene Silvia Biagini della Cgil funzione pubblica di Pistoia, la quale ricorda che sono diversi anni che il sindacato auspica le gestioni associate di servizi fra enti locali e le unioni di comuni. «La proposta - scrive Silvia Biagini - rappresenta un'ottima, se non l'unica, soluzione per mantenere la qualità e le quantità di servizi. Riteniamo inoltre che l'ipotesi di trasformare le Comunità montane in unioni di comuni solo a patto che si tutelino sia l'occupazione che le sue funzioni. La manovra economica del governo mira a demolire i servizi pubblici e lo stato sociale, colpisce al cuore il welfare territoriale che significa riduzione significativa di risorse verso gli enti locali e la messa in discussione dei servizi pubblici colpirà sempre i più deboli». «Come parte sociale - conclude il comunicato della Cgil funzione pubblica - vogliamo condividere i criteri e i percorsi decisionali, che porteranno alla auspicata costituzione di una Unione dei Comuni, accogliamo perciò in pieno la proposta per la nuova riorganizzazione del lavoro».
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