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Al primo congresso critiche, mugugni e voglia di svolta
Ulivagnoli: «Il Pd non si rinnova giovani passati da 60 a due-tre»
Alessandro Sisi
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Da sinistra Vogesi Nesti e Ulivagnoli 3 MINUTI DI LETTURA
S.MARCELLO. Di fronte a poco più di venti iscritti, al primo congresso del Pd nel circolo di S.Marcello centro (gli altri due circoli dove si votava erano Bardalone e Maresca) sono emerse alcune frizioni e il partito di Bersani sulla montagna pistoiese ha mostrato crepe. Degni di nota sono stati gli interventi di Alfredo Sabatini, della Spi Cgil, che ha lamentato come nell'incontro con Marco Niccolai non fosse stata invitata Simona Laing, ma poi ha esortato il partito a non avere candidature imposte da Pistoia. Ha poi chiesto come mai il partito non è sceso a Roma con la Fiom, nel recente sciopero dei metalmeccanici: «A Roma il partito era assente, non era coi lavoratori e anche sulla montagna noi stiamo vivendo una crisi senza precdedenti, si deve fare più attenzione a queste problematiche». «Appena sarò eletto, il mio primo passo sarà quello di incontrare i ragazzi cassaintegrati di Limestre», ha detto Frediano Frediani, responsabile unitario dei tre circoli della montagna. Frediani ha ricordato come «nel suo impegno quotidiano bisogna saper ascoltare, mediare, per tenere insieme il movimento di idee. In estate abbiamo lavorato e pensato al futuro dei giovani della montagna, anche alla luce delle recente Finanziaria tagli servizi, è giunto il momento di accorpare i servizi in un comune unico. Con quasi 13.000 abitanti se sapremmo sfruttare questa opportunità avremmo un peso diverso in Provincia e in Regione». Il candidato Pier Marco Niccolai, ha detto: «dobbiamo avere il coraggio di guardare avanti, il partito deve essere presente e non evanescente e i dirigenti eletti devono valorizzare il territorio. Il partito deve essere meno verticale e più orizzontale ha concluso». Francesca Vogesi, che appoggia la lista per Simona Laing, ha detto che «questo non è il congresso che avrebbe voluto. Ci si divide sui nomi e non sui contenuti, i problemi sono altri. Le persone devono venire dopo, i problemi sono quelli di arrivare alla fine del mese e avrei sperato di avere liste e candidati unitari, poi il percorso si è interrotto. Attuare un rinnovamento vero, ha concluso, ma non nell'età, ma nelle idee». Discorso politico inerente ai temi pertamente di rilevanza comunale è stato quello di David Ulivagnoli: «Fino a pochi anni fa i giovani, se contiamo quelli dei Ds e quelli della Margherita, erano una sessantina e più di quaranta erano della Sinistra giovanile. Ad oggi ne sono rimasti poco meno di due o tre unità a causa di scelte politiche portate avanti da alcuni maggiorenti locali, i quali poi si sono ritirati dalla vita politica senza neppure prendersi le responsabilità. Si sono nel tempo dimessi i presidenti dei circoli di Maresca e Bardalone, si sono dimessi due assessori del Pd e due consiglieri in quota Pd sono usciti dalla maggioranza e questi sono aspetti seri e il partito non ha mai preso posizione».
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