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Un altro colpo al cuore di Sara
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Una cugina di Sara accanto alla tomba Nuovamente profanata con la vernice nera la tomba della ragazza uccisa da un automobilista ubriaco
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QUARRATA. E' bastata un'ora per profanare, ancora una volta, la tomba di Sara Cinalli, la ragazza quarratina travolta da un ubriaco alla guida nel luglio 2005. Ieri, la mamma Fabiola Innocenti ha lasciato il piccolo cimitero di Santonuovo alle 12,45 per andare a riprendere il figlio da scuola. Quando è tornata, un quarto alle tre, ha trovato la foto di Sara coperta dalla vernice nera. «Era così» dice col dito puntato sulla foto, un'immagine ormai usurata dall'acido usato ogni volta per mandar via quei segni scuri. Imbrattati anche il marmo, i bouquet di fiori messi solo la sera prima e i sassolini rosa che coprono la tomba. «Non ho neanche chiamato i carabinieri. Ho aspettato che arrivassero». E, in effetti, i militari sono arrivati dopo pochissimo, per il loro giro di controllo quotidiano. Dal 29 marzo ad oggi non c'è stata pace per Sara: il vandalo ha colpito 8 volte in 7 mesi, l'ultima il 10 ottobre scorso. Sempre lo stesso copione: entra in pieno giorno e copre tutto quello che si trova davanti con della vernice nera. Il marmo inizialmente roseo ormai assomiglia a una lastra bianca. Da lunedì Fabiola è continuamente al cimitero. «Ci passo anche 20, 30 volte al giorno» dice. Non ce la fa più: «Io lo voglio trovare». Questo l'unico desiderio. Ma anche stavolta, come per le altre 7, nessuno ha visto niente. «Mi aspettavo che colpisse domenica» continua. E invece sono stati sufficienti quei 60 minuti d'assenza. «Coincidenze strane» spiega Fabiola, che ormai passa quasi tutto il suo tempo accanto alla tomba della figlia. Insieme a lei ieri anche le sue tre sorelle - Cristina, Alessandra e Roberta - decise a far qualcosa, ad arrivare alla verità. Le indagini dei carabinieri sono in corso. B.F.
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