Il Tirreno

Pistoia

Le proposte in una mozione

Case famiglia e aiuti per i disabili soli

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 PISTOIA. Il consiglio comunale ha iniziato a discutere la delicata questione del "dopo di noi", locuzione sintetica che sta per l'ansia e le preoccupazioni, ma anche le speranze, di quei genitori che hanno figli disabili e s'interrogano su cosa ne sarà in loro assenza. Il tema è stato affrontato in aula grazie ad una mozione del presidente Marco Vettori. La mozione si preoccupa di dare un riferimento istituzionale a donazioni e lasciti destinati ad assicurare una vita dignitosa ai disabili anche in assenza della famiglia d'origine.  Fra le diverse soluzioni prospettate nel documento figura la casa lasciata al disabile, che anche altri, nelle stesse condizioni, possono abitare in un contesto di casa-famiglia. In generale, le persone disabili troveranno ospitalità in case famiglia o residenze protette, avendo intorno a loro «un clima di attenzione e di cura, rispetto e affetto il più possibile vicino a quello familiare».  La mozione parla anche d'integrazione lavorativa delle persone disabili e di un forte coinvolgimento delle famiglie. Essa prevede che il presidente del consiglio comunale organizzi insieme alla quinta commissione consiliare un convegno aperto a tutte le associazioni. Rivista secondo i primi accordi intercorsi in aula, dopo alcune difficoltà insorte su un punto, la mozione verrà ripresentata all'inizio della prossima seduta e votata dopo le dichiarazioni conclusive.

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