Il Tirreno

Pistoia

LA POLISPORTIVA

Abbiamo creato un piccolo gioiello senza alcun arricchimento

Polisportiva Legno rosso

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In in considerazione degli interventi sulla stampa e soprattutto dell'esito delle verifiche dell'amministrazione, sentiamo il dovere di fare chiarezza su una situazione che, per come è stata rappresentata, rischia di ingenerare valutazioni non corrispondenti alla realtà dei fatti.  Se, in quanto soggetto estraneo, la Polisportiva non può in alcun modo entrare nel merito delle decisioni adottate dal Comune circa l'adozione delle delibere, preme però evidenziare che il nostro sodalizio si è all'epoca avvicinato al bando indetto dal Comune in un'ottica di valorizzazione degli impianti e delle pratiche sportive che potevano venire incrementate nella struttura, secondo un modello di cittadinanza partecipata ed attiva che ci appartiene.  Ritenevamo, ed i risultati conseguiti ce ne danno piena ragione, che sarebbe stata un'autentica innovazione per Pistoia, un modello di gestione impiantistica sportiva, in cui una polisportiva, raggruppamento di associazioni dilettantistiche e ricreative senza scopo di lucro, attraverso investimenti propri andava a realizzare un miglioramento della struttura pubblica, per raggiungere un incremento quali-quantitavo di attività sportiva giovanile, per anziani, di sport per tutti.  Il tutto dando vita ad un esempio gestionale volto alla promozione della città e delle sue strutture su un impianto che è e rimane di proprietà esclusiva del Comune ed alla quale verrà riconsegnato, con tutte le migliorie strutturali e di avviamento, al termine della convenzione nel 2013.  In questi anni abbiamo realizzato un obiettivo primario per l'interesse della comunità, dando risposta ad una domanda di sport ben organizzato in strutture moderne e funzionali e che al contempo fosse per tutti, applicando tariffe dettate dall'amministrazione e reinvestendole integralmente nel miglioramento della struttura.  Vorremo sapere quali altri soggetti si sono impegnati con forze proprie ed in tale entità su un impianto pubblico e quale sarebbe dunque il nostro arricchimento visto che tutte le migliorie saranno di proprietà del Comune.  Vi è poi un elemento da sottolineare: nelle polemiche di questi mesi vengono del tutto omesse e dimenticate le persone ed i loro interessi; non parliamo ovviamente dei nostri volontari che dedicano in modo spontaneo le loro forze ed il loro tempo per consentire il funzionamento della struttura (cosa che ad un'amministrazione non sarebbe possibile, pena una spesa enorme per il personale, impensabile specie in questi tempi), ma delle centinaia di utenti e soprattutto della famiglie e dei loro bambini che trovano negli spazi del Legno rosso strutture uniche nella provincia ed un'accoglienza adeguata ad una domanda di sana e corretta pratica sportiva.  Possiamo tranquillamente affermare che riteniamo con la nostra attività di aver fatto tutto quanto in nostro potere per poter offrire un piccolo gioiello, non solo gestionale, alla cittadinanza e che sino a qualche anno fa era inimmaginabile.

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