Il presidio
Numerosi i pistoiesi già a letto ma non sono le avvisaglie dell’epidemia
L'influenza arriva a novembre
Gian Ugo Berti
Al lavoro i virus "poveri", grazie anche al freddo
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PISTOIA. Complice il primo abbassamento della temperatura, continua l'azione dei virus pre-influenzali, quelli poveri, rispetto ai più blasonati cugini dell'epidemia vera e propria. Così, anche per questa settimana, circa 20 pistoiesi al giorno sono costretti a letto con tosse, raffreddore, mal di gola, febbre e disturbi gastrointestinali. È già la terza settimana che si registra questa casistica. Ma è sbagliato concludere che l'epidemia influenzale 2010-11 sia già arrivata. Prima il diffondersi di persone colpite dal malessere di stagione era una conseguenza di talune ingenuità di molti nel vestirsi leggeri, credendo di vivere uno scampolo d'estate con il sole che faceva capolino e temperatrure abbastanzaa miti. Poi ci si è messa la perturbazione artica da Groenlandia e Scandinavia ed i virus poveri, gli adenovirus e simili, hanno ricevuto man forte.
E la storia clinica continua. «Niente di preoccupante - spiega il virologo milanese Fabrizio Pregliasco - si tratta di forme benigne e con due-tre giorni di riposo, tutto dovrebbe sparire». Tempi anticipati invece per l'epidemia 2010-2011. Uno dei tre virus, quello americano il "California", viaggia molto più rapido dei colleghi australiani, il "Brisbane" ed il "Perth". Risultato: a fine novembre o primi di dicembre comincerà il solito percorso che metterà a letto 15-18.000 pistoiesi, fino al termine previsto a metà marzo. Situazione anche qui sotto controllo. Le autorità sanitariae stanno distribuendo infatti il vaccino ai medici di famiglia, che successivamente lo somministreranno ai pazienti più a rischio, come anziani, malati cuore, diabetici, malati immunodepressi. Insomma, tutte le classiche categorie a rischio.
In ogni modo, nulla vieta che, facendo perno su prudenza e buon senso, si tenga la guardia al giusto livello. Così, è bene non sostare a lungo negli ambienti affollati, aerare bene gli ambienti dove s'intenda soggiornare, in particolare le camere da letto, vestirsi inoltre in modo adeguato, coprendo in particolare testa, gola, mani e piedi. È particolarmente utile, poi, bere molta acqua per disinfettare le vie urinarie, lavarsi accuratamente le mani che sono il più frequente veicolo di trassmissione infettiva, mantenere pulite anche le vie nasali, respirare abitualmente utilizzando il naso invece della bocca. Circa i presidi di cura, basterà di volta in volta ricorrere ai comuni farmaci sintomatici e sentire il parere del proprio medico di famiglia per la scelta di eventuali antibiotici.
E la storia clinica continua. «Niente di preoccupante - spiega il virologo milanese Fabrizio Pregliasco - si tratta di forme benigne e con due-tre giorni di riposo, tutto dovrebbe sparire». Tempi anticipati invece per l'epidemia 2010-2011. Uno dei tre virus, quello americano il "California", viaggia molto più rapido dei colleghi australiani, il "Brisbane" ed il "Perth". Risultato: a fine novembre o primi di dicembre comincerà il solito percorso che metterà a letto 15-18.000 pistoiesi, fino al termine previsto a metà marzo. Situazione anche qui sotto controllo. Le autorità sanitariae stanno distribuendo infatti il vaccino ai medici di famiglia, che successivamente lo somministreranno ai pazienti più a rischio, come anziani, malati cuore, diabetici, malati immunodepressi. Insomma, tutte le classiche categorie a rischio.
In ogni modo, nulla vieta che, facendo perno su prudenza e buon senso, si tenga la guardia al giusto livello. Così, è bene non sostare a lungo negli ambienti affollati, aerare bene gli ambienti dove s'intenda soggiornare, in particolare le camere da letto, vestirsi inoltre in modo adeguato, coprendo in particolare testa, gola, mani e piedi. È particolarmente utile, poi, bere molta acqua per disinfettare le vie urinarie, lavarsi accuratamente le mani che sono il più frequente veicolo di trassmissione infettiva, mantenere pulite anche le vie nasali, respirare abitualmente utilizzando il naso invece della bocca. Circa i presidi di cura, basterà di volta in volta ricorrere ai comuni farmaci sintomatici e sentire il parere del proprio medico di famiglia per la scelta di eventuali antibiotici.
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