Il presidio
«Salvate il fischio della vecchia San Giorgio»
F. Cl.
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La sirena della fabbrica San Giorgio spunta dal tetto della palazzina di via Pacinotti Nel riquadro un particolare del congegno La proposta di Baldi (Pd) subito accolta dalla giunta comunale
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PISTOIA. Quel fischio scandiva la vita degli operai della San Giorgio, ma anche quella dei pistoiesi del dopoguerra. Era l'allarme sonoro che segnava la fine del turno in fabbrica, alle 12 e alle 17, sul quale si sincronizzava anche chi nel grande stabilimento non ci aveva mai messo piede. A quei tempi gli orologi da polso non erano poi così diffusi come oggi. Quei fischi arrivavano dal congegno che si può vedere ancora oggi, montato su un traliccio sul tetto della palazzina direzione, in via Pacinotti, l'attuale sede del Centro sociale "Slebest". Un macchinario che, per la funzione che ha avuto, rappresenta un testimone della vita della città e un simbolo importante. Lo ha sostenuto ieri nella sua interpellanza il consigliere comunale Enrico Baldi (Pd). Che dopo aver illustrato la funzione del "fischio", ha chiesto se l'amministrazione comunale condivide le sue valutazioni e, nel caso, quali siano le intenzioni. L'assessore all'urbanistica Silvia Ginanni, confessando di non conoscere l'esistenza del vecchio manufatto, si è detta estremamente favorevole al suo recupero. «Tutto l'intervento sull'area ex Breda - ha detto Ginanni - punta a conservare la memoria storica della fabbrica. Va in questo senso la conservazione delle rotaie, la spina centrale che era presente anche nel disegno della vecchia fabbrica, la ristrutturazione del capannone della "cattedrale". Va benissimo quindi conservare anche questo simbolo. Verificheremo che possa essere spostato e ristrutturato, altrimenti comunque valorizzeremo il simbolo. Ne vedrei bene l'inserimento in una delle piazze del nuovo quartiere».
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