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IL REGOLAMENTO
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PISTOIA. In base al regolamento, il Consiglio pastorale parrocchiale è convocato di norma ogni due mesi. Le riunioni sono pubbliche. Nelle decisioni "deve ricercarsi, per quanto possibile, l'unanimità del consenso", ma se ciò non sia possibile e non sia neppure possibile "un'ampia convergenza", il Cpp può comunque esprimersi con votazione palese ("eccetto quando si tratti di questioni personali"). Ogni consigliere ha facoltà di far inserire a verbale le osservazioni che ritiene opportune e il Cpp dà opportuna pubblicità alle decisioni prese sia attraverso il bollettino parrocchiale che con altri mezzi ritenuti efficaci. L'elenco definitivo dei candidati va presentato alla comunità parrocchiale almeno 30 giorni prima della data fissata per l'elezione. Il giorno del voto le schede dovranno riportare l'elenco completo di tutti i candidati. Le votazioni avverranno un sabato e una domenica, in parrocchia. Il voto andrà espresso segnando "una croce" accanto o sul nome dei candidati. Ogni elettore avrà diritto a esprimere preferenze ("fino a un terzo delle persone da eleggere, arrotondato per eccesso"). E' anche previsto il voto a domicilio per quei fedeli che, per anzianità o malattia, siano impossibilitati a partecipare all'Eucarestia ("La scheda da essi votata verrà ritirata da incaricati della Commissione elettorale, in busta chiusa e aggiunta alle altre prima dello scrutinio"). Un articolo è dedicato allo scrutinio. Risultano eletti i primi con il maggior numero di voti. In caso di parità si potrà ricorrere al sorteggio.
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