Il Tirreno

Pistoia

Diagnosi lampo per i medici 118

Tiziana Gori
Diagnosi lampo per i medici 118

L'Asl 3 tra le prime in Italia a dotarsi di ecografi portatili

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 PISTOIA. Ecografi portatili sulle automediche. Sette in tutto, strumenti che consentiranno di effettuare immediatamente monitoraggi, diagnosi e terapie più accurate alle vittime di incidenti o malori. Soprattutto, permetteranno di decidere con maggior accuratezza il ricovero nell'ospedale idoneo per quel paziente.  Tra le prime in Italia a dotarsi di ecografi sulle automediche, la Asl 3 si fa apripista di un'esperienza che, afferma Piero Paolini, direttore del dipartimento di emergenza e urgenza, distingue ancora una volta il 118 pistoiese a livello nazionale.  Gli ecografi sono stati donati dalla famiglia Carrara. Piero Paolini e il suo vice Roberto Mariani ieri mattina erano in via di Calabbiana, sede della cartiera San Felice, di proprietà dei Carrara, per illustrare con Paolo Carrara, consigliere della società Gruppo Sant'Andrea, le finalità della donazione e i miglioramenti che saranno ottenuti con la diffusione dei nuovi apparecchi.  «L'ecografia applicata all'emergenza - spiega Paolini - è cosa recentissima. Il servizio 118 si arricchisce di uno strumento di diagnostica di assoluta rilevanza, in grado di assicurare tempi diagnostico-terapeutici più rapidi riducendo, al contempo l'intervallo tra l'evento acuto e il trattamento finale. Non ci sono esperienze simili in Toscana e anche in Italia sono limitate. Un ecografo portatile è in dotazione all'elisoccorso milanese».  Nei mesi scorsi i medici dell'unità operativa hanno seguito un corso di formazione per l'utilizzo dei sette ecografi, che saranno presenti su altrettante automediche di proprietà dell'Asl con medico e infermiere a bordo nella centrale operativa del 118, al distretto Usl di Agliana, all'ospedale Pacini di San Marcello, all'ospedale Cosma e Damiano di Pescia, al distretto Usl di Montecatini e alla Casa della Salute Usl di Lamporecchio.  «Il settimo - spiega Paolini - troverà posto su un'ambulanza medicalizzata al distretto di Abetone. Una postazione stagionale, attiva 2 mesi d'estate e 4 d'inverno, per la quale l'ecografo potrebbe rappresentare veramente l'uovo di Colombo. Da lassù fa un enorme differenza essere in grado di diagnosticare velocemente se un paziente, soprattutto anziano, deve essere trasferito a San Marcello, Pistoia o Firenze».  «È un apparecchio - spiega il dottor Mariani - con un impiego preciso e veloce, che può essere usato sia in posizione verticale che orizzontale. Indossato con una cinghia a tracolla, lascerà libere le mani di usare la sonda per eseguire gli esami necessari. Lo scopo è quello di usare l'ecografo come il medico usa lo stetoscopio, tarando il suo uso in base alle potenzialità dello strumento e alle necessità del paziente. Riteniamo che possa aiutarci a migliorare considerevolmente, ad esempio, l'assistenza ai politraumatizzati».  Recente anche la produzione. È stato messo in commercio dalla Esaote Biomedica, azienda leader nel settore, a giugno 2010 e sarà disponibile sulle automediche pistoiesi entro la fine di novembre.  Mariani elogia la «raffinatezza d'immagini». Paolini altre funzioni che - afferma tra il serio e il faceto - rischiano di togliere il lavoro ai dottori. «C'è un tutor che mostra l'anatomia umana, ripresa dai migliori atlanti, e una library dove sono presenti tutte le immagini di un determinato organo, sano e affetto da patologia. Di enorme aiuto per i sanitari».  

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