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Dopo 30 anni l'Abetone aprirà il suo museo
Cristiano Marcacci
Ora è la volta buona. Il museo dello sci toscano si farà. E nascerà nella capitale dello sci toscano: all'Abetone
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ABETONE. Se ne parla da trent'anni. Più volte, il progetto è stato tolto dai cassetti, ma poi è sempre ripiombato nella polvere del tempo, per eccessiva burocrazia e per mancanza di risorse. Ora, però, è la volta buona. Il museo dello sci toscano si farà. E ovviamente nascerà nella capitale dello sci toscano: all'Abetone, terra di grandi campioni.
Qui, la storia dello sci toscano equivale alla storia dello sci mondiale, grazie alle indimenticabili pagine scritte da Zeno Colò, Vittorio Chierroni e Celina Seghi. I loro successi, le loro discese mozzafiato e i loro trofei avranno finalmente una sede, a disposizione di tutti gli appassionati e gli amanti di un passato glorioso che ha messo le radici ad un presente e ad un futuro.
L'annuncio è stato dato dal sindaco dell'Abetone, Giampiero Danti, erede di Zeno Colò per quanto riguarda il disegno e la preparazione dei tracciati innevati, durante una serata amarcord che ha avuto luogo a Prato, organizzata dal Rotary Club "Filippo Lippi" presieduto dal dottor Alberto Candidi.
Il primo cittadino ne ha parlato dopo aver visto scorrere in sala le immagini di un video inedito sugli allenamenti e sui successi del trio di falchi abetonesi Colò, Chierroni e Seghi. Presente la stessa Celina Seghi, novant'anni ottimamente portati, anche in pista con gli sci e gli scarponi ai piedi, i cui occhi inumiditi dall'emozione sono stati il miglior commento alle parole di Danti. «Era più di trent'anni che chiedevo il museo, è davvero un bel regalo. Sono felicissima di poter mettere a disposizione del pubblico tutti i miei ricordi».
Il museo dello sci nascerà proprio nel centro dell'Abetone, a due passi dal Lupo Bianco, al primo piano dell'ex palazzo delle Poste. Nell'ambito di un accordo sul progetto di ristrutturazione dell'intero edificio, che vedrà sul retro un aumento della cubatura per consentire la costruzione di alcuni appartamenti, l'amministrazione comunale è riuscita a strappare dall'impresa "Piramidi" di Pavullo nel Frignano la disponibilità alla cessione di un locale di ben trecento metri quadrati in cui poter ricavare lo scrigno dei tesori dei campioni nostrani. «L'intesa con il privato - ha spiegato il sindaco Danti - è già stata siglata e a primavera, subito dopo la conclusione della prossima stagione invernale, inizieranno i lavori di allestimento. È una grande vittoria, non solo per l'Abetone ma anche per tutto lo sci italiano».
Nel museo troveranno posto le attrezzature, i cimeli e i trofei di Colò, Chierroni e Seghi, ma anche parecchio del materiale che ora è custodito nella sede dello Sci Club Abetone. Non è escluso che l'apertura del museo coincida con il lancio ufficiale del gemellaggio tra Abetone e Aspen (dove Zeno Colò vinse due titoli mondiali nel 1950) al quale sta lavorando il Comune dell'Abetone con il prezioso supporto del Ministero degli Esteri.
Qui, la storia dello sci toscano equivale alla storia dello sci mondiale, grazie alle indimenticabili pagine scritte da Zeno Colò, Vittorio Chierroni e Celina Seghi. I loro successi, le loro discese mozzafiato e i loro trofei avranno finalmente una sede, a disposizione di tutti gli appassionati e gli amanti di un passato glorioso che ha messo le radici ad un presente e ad un futuro.
L'annuncio è stato dato dal sindaco dell'Abetone, Giampiero Danti, erede di Zeno Colò per quanto riguarda il disegno e la preparazione dei tracciati innevati, durante una serata amarcord che ha avuto luogo a Prato, organizzata dal Rotary Club "Filippo Lippi" presieduto dal dottor Alberto Candidi.
Il primo cittadino ne ha parlato dopo aver visto scorrere in sala le immagini di un video inedito sugli allenamenti e sui successi del trio di falchi abetonesi Colò, Chierroni e Seghi. Presente la stessa Celina Seghi, novant'anni ottimamente portati, anche in pista con gli sci e gli scarponi ai piedi, i cui occhi inumiditi dall'emozione sono stati il miglior commento alle parole di Danti. «Era più di trent'anni che chiedevo il museo, è davvero un bel regalo. Sono felicissima di poter mettere a disposizione del pubblico tutti i miei ricordi».
Il museo dello sci nascerà proprio nel centro dell'Abetone, a due passi dal Lupo Bianco, al primo piano dell'ex palazzo delle Poste. Nell'ambito di un accordo sul progetto di ristrutturazione dell'intero edificio, che vedrà sul retro un aumento della cubatura per consentire la costruzione di alcuni appartamenti, l'amministrazione comunale è riuscita a strappare dall'impresa "Piramidi" di Pavullo nel Frignano la disponibilità alla cessione di un locale di ben trecento metri quadrati in cui poter ricavare lo scrigno dei tesori dei campioni nostrani. «L'intesa con il privato - ha spiegato il sindaco Danti - è già stata siglata e a primavera, subito dopo la conclusione della prossima stagione invernale, inizieranno i lavori di allestimento. È una grande vittoria, non solo per l'Abetone ma anche per tutto lo sci italiano».
Nel museo troveranno posto le attrezzature, i cimeli e i trofei di Colò, Chierroni e Seghi, ma anche parecchio del materiale che ora è custodito nella sede dello Sci Club Abetone. Non è escluso che l'apertura del museo coincida con il lancio ufficiale del gemellaggio tra Abetone e Aspen (dove Zeno Colò vinse due titoli mondiali nel 1950) al quale sta lavorando il Comune dell'Abetone con il prezioso supporto del Ministero degli Esteri.
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