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Pistoia

«Raccolta differenziata ancora insufficiente» Provincia: ci vuole il piano

Marta Quilici
L’impianto termovalorizzatore di Montale
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L’impianto termovalorizzatore di Montale

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 MONTALE. Siamo al 22% di raccolta differenziata nei comuni della Piana pistoiese: una delle soglie più basse della Toscana. Un valore che pesa come un piombo sugli auspici di riduzione dei rifiuti per i prossimi anni e che rende più difficile prevedere una modifica di quella proiezione del 2008 di un aumento del 10% della produzione dei rifiuti in sei anni, sulla quale si basa anche il progetto di ampliamento del termovalorizzatore di Montale.  Provincia. La posizione dell'assessore provinciale all'ambiente Rino Fragai è per buona parte in linea con le osservazioni del sindaco di Agliana Eleanna Ciampolini sul piano preliminare di gestione dei rifiuti nell'Ato Centro. Ma pur condividendone gli auspici, i dati che ha sott'occhio finiscono per frenare i buoni propositi.  La stesura definitiva del piano interprovinciale di gestione dei rifiuti sarà pronta tra circa due mesi. A quel punto il piano passerà alla discussione dei consigli provinciali di Pistoia, Prato e Firenze. Poi si aprirà alle osservazioni dei Comuni, dei cittadini e dei comitati.  «Le osservazioni del sindaco Ciampolini - spiega Fragai - sono in larga parte condivisibili. Ma i buoni auspici di riduzione dei rifiuti, si scontrano, in molti punti, con alcuni dati di fatto non positivi. Il primo è il dato di partenza: i comuni della Piana hanno una percentuale di raccolta differenziata del 22%, tra le più basse della Toscana. Con questo non voglio sembrare polemico, ma semplicemente mettere in luce una situazione di partenza non facile. La previsione di un aumento del 10% dei rifiuti dal 2008 al 2014 è motivata, inoltre, dall'analisi di un trend nazionale ed europeo che mostra questa tendenza, nonostante gli sforzi per un incremento della differenziata e per una educazione alla riduzione dei rifiuti. E nonostante la crisi economica che ha provocato una parentesi di diminuzione dei rifiuti prodotti. Non considerare queste tendenze significherebbe rischiare, tra tre o quattro anni, di trovarsi impreparati a fronteggiare la situazione».  Sul termovalorizzatore del Calice: «Credo che sia da escludere - afferma - la realizzazione dell'impianto al Calice se si prevede anche l'ampliamento di quello di Stazione di Montale. Nel piano, infatti, rimane soltanto una generica indicazione sul progetto del Calice che, stando così le cose, ritengo destinata a perdere qualsiasi validità».  Per quanto riguarda l'ampliamento del termovalorizzatore di Montale: «Sono perfettamente d'accordo con il sindaco di Agliana - aggiunge Fragai - nel voler attendere i risultati delle indagini ambientali e sanitarie di Asl e Arpat, prima di deciderne definitivamente l'ampliamento».  Montale. «Noi abbiamo già presentato le nostre osservazioni al piano - spiega il sindaco Davide Scatragli - circa una ventina di giorni fa. Abbiamo chiesto agli altri Comuni un incontro per confrontarci sulle posizioni, ma fino ad oggi non abbiamo avuto risposta positiva e ormai è troppo tardi. La nostra osservazione è frutto del lavoro della maggioranza. È stata poi discussa in consiglio comunale dove soltanto Montale Progetto Comune ha espresso un suo contributo».  Quarrata. «Ne discuteremo domani (oggi ndr) in giunta - spiega il sindaco Sabrina Sergio Gori -, ma non credo che presenteremo osservazioni al piano».

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