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«A Roma solo chi vuole manifestare in maniera pacifica»
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Jessica Beneforti, segretaria provinciale della Cgil2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. «Le diverse scelte non possono trascendere in atti di intolleranza. Come Cgil pistoiese ci impegniamo alla più netta sanzione di questi comportamenti. Che non rafforzano, anzi, indeboliscono la giustezza della nostra azione». Uova e fumogeni contro la sede romana della Cisl. I sospetti che si accentrano sulla Fiom, un clima di tensione che cresce di giorno in giorno. Gessica Beneforti, segretaria provinciale Cgil, non ci sta. Alla vigilia della manifestazione nazionale del 16 ottobre a Roma della Fiom per il diritto al lavoro come bene comune ("Sì ai diritti! No ai ricatti", il titolo dato all'iniziativa), afferma che: «Non ospiteremo chi avrà intenzioni diverse da quella di manifestare pacificamente». Sui pullman della Cgil non saliranno persone che vogliono fare qualcosa di diverso dall'esprimere civilmente la propria opinione e il proprio dissenso. Non che, sostiene, a Pistoia ci siano segnali di atteggiamenti degenerativi del confronto. Sabato 16 ottobre scenderanno in piazza con la Fiom Cgil artisti, giornalisti e intellettuali del calibro di Moni Ovadia, Carlo Lizzani Giuliano Montaldo, Lidia Ravera, Furio Colombo, Gianni Vattimo, Sonia Alfano, Articolo 21, don Enzo Mazzi, Andrea Camilleri, Paolo Flores D'Arcais,, Sabina Guzzanti, Margherita Hack. I bus partiranno alle ore 7,30 dall'ex mercato dei fiori di Pescia, alle 8 dallo stadio di Montecatini Terme e alle 8,30 dalla sede della Breda. È necessario prenotarsi entro mercoledì 13 ottobre al centralino della Cgil (0573/3781). Gessica Beneforti è stupita, amareggiata, per la rottura dei rapporti annunciata due giorni fa dalla segretaria provinciale Cisl Patrizia Pellegatti. «Oggi più che mai sarebbe necessario un confronto unitario. La crisi che ha stravolto Pistoia e le sue imprese ha bisogno che tutte le parti sociali lavorino insieme. Abbiamo necessità di confrontarci con serietà con gli enti locali, per affrontare lo sconvolgimento creato dalle politiche del Governo. Questo è il primo compito a cui siamo chiamati adesso, e su questo auspico un confronto anche con la Cisl». Sono i lavoratori per primi, asserisce il segretario Cgil, a chiedere alle loro organizzazioni sindacali un rapporto improntato «alla massima serietà e al rispetto reciproco. Stiamo attraversando un momento epocale. È stato messo in discussione un modello sociale che ha tenuto coeso il paese. In un momento come questo l'unico obbiettivo della Cgil è la salvaguardia dei diritti dei più deboli». Diritti, democrazia, legalità, lavoro, contratto sono anche i temi portanti della manifestazione del 16 ottobre. Gessica Beneforti, il segretario provinciale della Fiom Nicola Riva e il collega Paolo Mattii, anche lui della Fiom, si soffermano su un punto in particolare. «Le deroghe al contratto. Si tratta - afferma Riva - di una svolta pericolosa. Un impoverimento che porterà le imprese a farsi dumping tra loro».
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