Il Tirreno

Pistoia

L’Inps provinciale aveva respinto sette richieste

Assegno sociale agli stranieri: il tribunale dà ragione alla Cgil

La sede dell’Inca Cgil
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La sede dell’Inca Cgil

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 PISTOIA. Il tribunale di Pistoia ha accolto i ricorsi - firmati Inca e Cgil - nei confronti dell'Inps provinciale, che nel dicembre 2008 aveva negato l'assegno sociale a sette cittadini stranieri.  Il "no" dell'Inps era stato motivato con il contenuto dell'articolo 20 della legge ("Tremonti") numero 133 del 2008, che prevede che l'assegno sociale (cioè la previdenza che l'Inps versa a chi non ne ha altre forme) sia corrisposto agli aventi diritto a condizione che abbiano soggiornato legalmente, in via continuativa, per almeno 10 anni nel territorio nazionale dal 1º gennaio 2009.  «Era per noi evidente - scrivono ora Inca e Cgil - che le domande presentate nel mese di dicembre 2008, pur prevedendo l'erogazione del trattamento economico a partire dal mese successivo alla presentazione della domanda, dovessero seguire la normativa precedente».  E questa, la legge 388 del 2000, prevedeva, come unico presupposto per il conseguimento del diritto, il possesso di regolare carta di soggiorno. Requisito di cui erano in possesso, a dicembre 2008, tutti gli assistiti dall'Inca pistoiese. «È quindi con grande soddisfazione - si legge ancora - che abbiamo preso atto di questo bellissimo risultato, conseguito anche grazie all'assistenza legale dell'avvocato Serena Lenzi dello Studio Bechi - Scartabelli, considerato che la decisione del Tribunale di Pistoia è stata a noi favorevole in tutti e sette i casi».

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