Il presidio
Sconti sul gasolio volantini del Comune per spiegare i tagli
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Il vicesindaco di San Marcello Luisa Soldati 2 MINUTI DI LETTURA
SAN MARCELLO. Nell'ultimo consiglio comunale di San Marcello, anche alla luce della mozione presentata dal gruppo di minoranza "Noi piccoli Comuni montani", allo scopo di chiarire definitivamente la questione l'assessore all'Informazione, nonché vicesindaco, Luisa Soldati spiega la normativa vigente in fatto di sconti sui carburanti con un comunicato che presto sarà affisso in tutte le bacheche pubbliche comunali. Innanzitutto, l'assessore spiega come non sono previsti sconti per il metano ma soltanto per il gpl ed il gasolio. Quindi, sottolinea, come oramai ripetuto molte volte, che non è il Comune a decidere sull'attribuzione delle fasce climatiche che comportano o meno il diritto agli sconti, bensì l'Enea, l'Ente nazionale per l'energia. Né tantomeno è l'amministrazione comunale ad impedire l'accesso agli sconti a quelle unità immobiliari - site nei comuni metanizzati - presenti all'interno della frazione sede della casa comunale e delle frazioni metanizzate, bensì una legge nazionale, modificata in senso peggiorativo nella Finanziaria 2010. «Il Comune - spiega - ha semmai cercato di ridurre le conseguenze di tale previsione legislativa stabilendo un perimetro per evitare che tutta la frazione di San Marcello e quella di Limestre rimanessero prive degli sconti». Riguardo alla fascia degli 80 metri previsti dalla delibera, Luisa Soldati sottolinea che l'amministrazione comunale di San Marcello, come altri Comuni, ha ritenuto opportuno adottare valutazioni tese a definire, nel modo più preciso possibile, il campo di convenienza economica degli allacciamenti dell'utenza alla rete del gas metano: «Indagini tecnico-economiche condotte da uffici competenti hanno valutato che gli allacciamenti effettuati a una distanza superiore a 80 metri dalla esistente condotta comporterebbero per gli utenti un aggravio di spesa tale da non rendere conveniente l'ammortamento della medesima in relazione al presunto guadagno desumibile dall'uso del gas metano in alternativa agli altri combustibili fossili». Il vicesindaco spiega inoltre che «gli studi sul confronto tecnico-economico tra i costi di gestione del riscaldamento tra gasolio e metano, (nettamente favorevoli a quest'ultimo, che evidenzia un risparmio fino al 29,1%, più il 10%) a suo tempo furono la ragione per cui il Comune, al fine di favorire i propri cittadini, si è battuto strenuamente per portare il metano nelle nostre zone, anche se i costi della società di distribuzione indicavano il nostro territorio come non economicamente interessante». Inoltre ricorda l'esistenza di un ulteriore risparmio derivante dalla minore manutenzione dell'impianto e il contributo del metano alla riduzione dell'inquinamento: «In particolare, rispetto al gasolio, emette l'83% in meno di polveri, il 99,8% in meno di ossidi di zolfo, il 24% in meno di ossidi di azoto e anidride carbonica». A.S.
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