I residui della vendemmia non sono più rifiuti ma concimi e fertilizzanti
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La vendemmia 2010 porta buone notizie per i vignaioli delle colline; infatti la Regione Toscana, accogliendo quanto previsto dal decreto ministeriale n. 5396, ha stabilito che i sottoprodotti della vinificazione (fecce e vinacce) possano essere impiegati come concime nei terreni agricoli per migliorarne la dotazione organica e favorire la fertilità. C'è poi una delibera regionale del 20 settembre.
«I sottoprodotti della vinificazione - recita la delibera - possono essere utilizzati come sono dopo il loro ottenimento; qualora il produttore lo ritenga opportuno e coerente con le proprie scelte gestionali, possono essere utilizzati successivamente ad una fase di compostaggio aziendale, anche con altre matrici organiche aziendali, per migliorare le caratteristiche ammendanti e fertilizzanti». Il direttore della Coldiretti, Francesco Sossi commenta così il provvedimento: «Si tratta di un risultato importante, poiché dalla vendemmia 2010 tutte le imprese vitivinicole possono scegliere se indirizzare fecce e vinacce alla distillazione oppure per restituire sostanze organiche al terreno e per produrre energia. Si tratta di una semplificazione che la Coldiretti ha chiesto con grande impegno. E' un traguardo decisamente importante in termini di semplificazione e di risparmio per le imprese vitivinicole del comprensorio». Buoni lavoro (voucher) per la vendemmia 2010. Sono disponibili per le imprese vitivinicole del comprensorio, presso la sede Inps provinciale, i voucher per l'arruolamento di manodopera temporanea ed occasionale. Si tratta di "buoni lavoro" prepagati, comprensivi della paga oraria e dei relativi contributi che i vignaioli consegnano direttamente al personale utilizzato temporaneamente.
Ogni voucher ha il valore di 10 euro, di cui 7,50 come paga oraria e 2,50 per i contributi. Possono essere riscossi all'ufficio postale. Questi buoni lavoro sono rivolti a studenti, pensionati, cassaintegrati, in mobilità, in disoccupazione ordinaria o trattamento speciale di disoccupazione edile, extracomunitari con regolare permesso di soggiorno e casalinghe che non abbiano prestato lavoro subordinato in agricoltura nel 2009/2010.
«I sottoprodotti della vinificazione - recita la delibera - possono essere utilizzati come sono dopo il loro ottenimento; qualora il produttore lo ritenga opportuno e coerente con le proprie scelte gestionali, possono essere utilizzati successivamente ad una fase di compostaggio aziendale, anche con altre matrici organiche aziendali, per migliorare le caratteristiche ammendanti e fertilizzanti». Il direttore della Coldiretti, Francesco Sossi commenta così il provvedimento: «Si tratta di un risultato importante, poiché dalla vendemmia 2010 tutte le imprese vitivinicole possono scegliere se indirizzare fecce e vinacce alla distillazione oppure per restituire sostanze organiche al terreno e per produrre energia. Si tratta di una semplificazione che la Coldiretti ha chiesto con grande impegno. E' un traguardo decisamente importante in termini di semplificazione e di risparmio per le imprese vitivinicole del comprensorio». Buoni lavoro (voucher) per la vendemmia 2010. Sono disponibili per le imprese vitivinicole del comprensorio, presso la sede Inps provinciale, i voucher per l'arruolamento di manodopera temporanea ed occasionale. Si tratta di "buoni lavoro" prepagati, comprensivi della paga oraria e dei relativi contributi che i vignaioli consegnano direttamente al personale utilizzato temporaneamente.
Ogni voucher ha il valore di 10 euro, di cui 7,50 come paga oraria e 2,50 per i contributi. Possono essere riscossi all'ufficio postale. Questi buoni lavoro sono rivolti a studenti, pensionati, cassaintegrati, in mobilità, in disoccupazione ordinaria o trattamento speciale di disoccupazione edile, extracomunitari con regolare permesso di soggiorno e casalinghe che non abbiano prestato lavoro subordinato in agricoltura nel 2009/2010.
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