Il Tirreno

Pistoia

In centinaia per l'addio a Fiaschi

Un momento della cerimonia funebre nella chiesa di Santa Maria Assunta
◗
Un momento della cerimonia funebre nella chiesa di Santa Maria Assunta

Anche i dirigenti dell'Olimpia ai funerali

2 MINUTI DI LETTURA





 QUARRATA. «Quando eravamo in panchina, Fabrizio aveva sempre la battuta pronta, per farci ridere. Era un grande uomo e un nostro punto di riferimento. Continuerà sicuramente ad esserlo da lassù». Così i compagni di squadra di Andrea, il figlio più grande di Fabrizio Fiaschi, hanno ricordato ieri pomeriggio il dirigente della loro società, l'Olimpia Quarrata, nonché il babbo del loro compagno.  Fabrizio Fiaschi è morto giovedì sera in seguito a una grave malattia contro cui combatteva da tempo. Ieri pomeriggio nella chiesa di santa Maria Assunta a Quarrata, una folla immensa di persone ha voluto donargli l'ultimo saluto: tantissimi gli amici, i parenti, i compagni della pesca, del calcio, dell'Olimpia Quarrata, i colleghi di lavoro, che hanno voluto partecipare ai suoi funerali.  Le sue condizioni erano peggiorate a partire dalla primavera, fino a che, una decina di giorni fa c'è stata la ricaduta da cui, purtroppo, non si è più ripreso. All'inizio della settimana la famiglia aveva provato l'ultimo disperato tentativo di salvarlo, andando all'ospedale San Raffaele di Milano. È lì che, giovedì sera, se n'è andato, accompagnato in ogni istante dalla moglie Nadia Butelli.  Lascia i fratelli, Monica e Daniele, i due figli, Andrea di 17 anni ed Edoardo di 12. A loro aveva trasmesso la sua passione per il calcio: entrambi i figli giocano nella società giovanile dell'Ac Quarrata Olimpia, di cui, negli ultimi anni, Fabrizio era diventato uno dei dirigenti più attivi.  Ieri pomeriggio la presenza della sua amata società era massiccia: commovente è stato il messaggio di vicinanza che i compagni di squadra del figlio Andrea, hanno voluto dedicare al loro compagno e a Fabrizio.  Anche il parroco che ha celebrato la messa, don Patrizio Fabbri, di Vignole, ha ricordato Fabrizio, come un uomo dai grandi valori: «Il lavoro (aveva una ditta di tappezzeria conto terzi, ndr), la famiglia (con cui viveva ai Ronchi a Quarrata, ndr) e l'importanza dello stare insieme, come gli ha insegnato proprio la sua passione per lo sport».  Dopo la cerimonia in chiesa, il corto funebre si è spostato al cimitero di Santallemura per la sepoltura. Le offerte della messa saranno devolute all'Ail (contro le leucemie) di Pistoia. M.Q.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera