Il Tirreno

Pistoia

Terreno espropriato il Comune chiederà di rateizzare il debito

Marco Benesperi
Il Comune chiederà agli eredi Badiani la rateizzazione del debito e alla Provincia di accollarsi l’intero costo del risarcimento da restituire gradualmente Sopra il Capitini A lato il sindaco Eleanna Ciampolilini
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Il Comune chiederà agli eredi Badiani la rateizzazione del debito e alla Provincia di accollarsi l’intero costo del risarcimento da restituire gradualmente Sopra il Capitini A lato il sindaco Eleanna Ciampolilini

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 AGLIANA. Il Comune di Agliana chiederà agli eredi Badiani una rateizzazione dell'ingente credito sulla vicenda dell'esproprio del terreno dove sorge l'istituto Aldo Capitini. In seconda battuta verrà proposto alla Provincia di Pistoia, condannata in solido a pagare il colossale importo di 3 milioni di euro, di accollarsi l'intero costo del risarcimento con successivo rimborso graduale da parte dell'amministrazione aglianese.  Il sindaco Eleanna Ciampolini ha ripercorso l'annosa vicenda dal 1980 ad oggi evidenziando la necessità di reperire denaro «con l'aumento degli oneri di urbanizzazione, con il taglio ai già risicati fondi per gli investimenti e per le manutenzioni ed eventualmente anche con la dismissione di qualche bene comunale».  Diverse le posizioni delle forze politiche. Moderata quella di Rifondazione comunista che con Carlo Papi ha ricordato «la responsabilità di funzionari e amministratori dell'epoca» e della lista civica Decidi anche tu che, con Luigi Colangelo, ha chiesto all'amministrazione di «intavolare trattative per definire eventuali pendenze che vedono coinvolto il Comune allo scopo di evitare situazioni simili a quella dell'area del Capitini».  Duri attacchi dal Pdl-Udc-Lega Nord. «Chi dobbiamo "ringraziare" per questa mazzata? - chiedono Attilio Barontini e Franco Margiacchi - La cittadinanza finisce per essere bersaglio di scelte scellerate, si rischia anche il commissariamento del Comune».  «C'è una precisa responsabilità politica dei funzionari e degli amministratori dell'epoca», rincarano Massimo Zucchelli ed Ennio Canigiani.  «La giunta - chiude Luca Benesperi - sembra il capitano del Titanic che, mentre la nave affonda, ostenta sicurezza. Oggi, invece, si celebra il vostro fallimento politico e i responsabili dovranno essere chiamati a rifondere fino all'ultimo centesimo. E' evidente che la situazione attuale vi pone in grave imbarazzo».  Replica compatta la maggioranza. «Cause lunghissime come questa - sottolinea Carlo Biancalani - dipendono anche da una disattenzione ai veri problemi della giustizia da parte del governo Berlusconi». Gli assessori Roberta Santini e Marco Pacini, ricordando che il Comune non ha leve impositive per reperire fondi sottolineano che, nel rispetto delle procedure, «ci attiveremo nei confronti dei responsabili degli errori commessi nell'esproprio».  «Cerchiamo soluzioni per il futuro - aggiunge il capogruppo Lucia Salaris - siamo preoccupati ma niente affatto imbarazzati, anziché rivangare il passato occorrono proposte concrete per far fronte alle problematiche odierne».  «La sentenza non è del tutto equa - conclude il sindaco Ciampolini - anche perché il Comune di Agliana non è proprietario degli edifici dell'area Capitini e, anche per questo, abbiamo fiducia nella possibilità di giungere ad un accordo positivo con la Provincia».

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