Primo torneo dedicato a Pamela
A.S.
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Una bella immagine di Pamela Venturi Domenica il volley ricorda la ragazzina morta per una rara malattia
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CAMPO TIZZORO. Si svolgerà domenica dentro il palazzetto dello sport Sandro Pertini a Bardalone, un torneo femminile di pallavolo riservato alle formazioni sotto i 16 anni in memoria di Pamela Venturi, la sfortunata ragazzina quindicenne morta a fine marzo scorso a causa in una rara forma di ischemia intestinale. Un torneo fortemente voluto dalla società Appennino Volley presieduta da Fabrizio Lori. E voluto dalle compagne giocatrici di Pamela, per ricordarne la figura di atleta, ma anche e soprattutto un'amica sincera a cui tutti volevano un gran bene. Pamela giocava nella formazione Under 16 quando fu stroncata improvvisamente dalla malattia. La società montana allenata da Giancarlo Cecchini, che in passato ha disputato anche un campionato in serie B nazionale, pensò di organizzare un torneo a lei dedicato. L'idea ebbe subito l'appoggio delle società provinciali, della federazione e di tutte le istituzioni locali. Il torneo avrà luogo domenica. Si inizierà a giocare alle 9 e si proseguirà fino alle 19.30. Seguirà la premiazione. «In questo caso l'importante è davvero partecipare - afferma l'allenatore di Pamela Giancarlo Cecchini - Il torneo è dedicato a lei e alla sua famiglia che sarà presente in occasione della premiazione. La bimba era attaccatissima a questo sport, era veramente la prima ad entrare in palestra e l'ultima a uscire, ci mancherà sempre». A questo torneo prenderanno parte le formazioni giovanili femminili del Viaccia di Prato, Aglianese, Quarrata e Appennino Volley. «Contiamo di arrivare a sei squadre - prosegue Cecchini - stiamo aspettando ancora delle risposte da altre formazioni provinciali. Crediamo che questo sia uno dei modi migliori per avere per sempre nei nostri cuori Pamela». Roero Venturi, padre di Pamela, ringrazia di cuore la società Appennino Volley per lo sforzo della realizzazione di un torneo dedicato alla figlia e aggiunge: «Sarò presente alla premiazione, non so se avrò la forza per dire qualcosa, però adesso ringrazio tutte le amiche di mia figlia e tutti coloro che ci sono stati vicino, in particolar modo mia moglie Isabella e mia figlia Alyssa».
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