Il Tirreno

Pistoia

Sono quasi ottocento i bambini ospitati

R.R.
Manes con Fausto Bertinotti
◗
Manes con Fausto Bertinotti

Vengono da tutta Europa ma anche dall'Iraq e dalla Giordania

3 MINUTI DI LETTURA





 S.MARCELLO. Il Dynamo è il primo camp di terapia ricreativa in Italia, strutturato per accogliere i bambini affetti da patologie gravi e croniche. E' nato a Limestre nell'oasi verde affiliata Wwf, appena nel 2007 ed in soli tre anni ha saputo crescere per numero di bambini per tipo di patologie ospitate, per volontari e donatori, con programmi e progetti sempre nuovi.  Fra questi, gli ultimi proposti da Dynamo Onlus sono "Dynamo Academy", un impresa sociale creata per contribuire alla sostenibilità economica del camp, utilizzando la struttura per eventi pubblici o privati, nei periodi in cui i bambini non la frequentano, e creando, così, patnership con associazioni ed enti, e Radio Dynamo, la web radio sviluppata con la collaborazione di Radio Deejay e Telecom Italia, per portare anche ai bambini che non possono essere ospitati nella struttura, la magia e i benefici di Dynamo. «I bambini che vengono al camp, una volta tornati a casa, continuano a riportare cambiamenti positivi e questo ci da la forza per credere in questa grande avventura e per farla crescere - ha detto Maria Serena Porcari, consigliere delegato della Fondazione Dynamo, che alcuni anni fa ha lasciato un importante multinazionale per entare a far parte di questa realtà - a partire dall'estate 2010 abbiamo anche iniziato un progetto, in collaborazione con l'università di Yale, di valutazione dei benefici riportati dai bambini ospiti dei camp di Hole in the Wall in tutto il mondo e Dynamo è uno dei camp pilota».  Sono quasi 800 i piccoli ospiti, di età compresa fra i 7 e i 17 anni, che quest'anno sono stati ospitati gratuitamente alla Dynamo Camp, per trascorrere un periodo di vacanza e di svago, anche in compagnia delle proprie famiglie. Bambini non solo italiani, ma da tutta Europa, grazie allo sviluppo di programmi internazionali, che hanno permesso di accogliere, quest'anno, 60 bambini tedeschi e che, nel prossimo autunno, apriranno le porte della struttura a 20 bambini provenienti dall'Iraq, 40 dalla Siria e 20 dalla Giordania.  «Da camp puramente estivo, Dynamo si è trasformato in un luogo aperto tutto l'anno, per le vacanze pasquali e natalizie, per brevi week end con le famiglie e per le sessioni internazionali - spiega ancora Maria Serena Porcari - in questi anni abbiamo ampliato il numero e la tipologia delle malattie ammissibili al camp e abbiamo rivolto particolare attenzione verso le famiglie dei bambini, prevedendo anche per loro programmi ben precisi».  Il tutto in un ambiente ricco di colori e di divertimento, ma che offre garanzia di massima sicurezza, con uno staff composto da 70 persone, annuali e stagionali, e 22 fra medici e infermieri. «Sono circa 400 i volontari che quest'anno hanno prestato il loro tempo e le loro risorse per Dynamo - ha concluso il presidente della fondazione, Manes - si tratta di volontari selezionati, che dopo essere stati qui una volta, vogliono tornarci ancora. Il mio sogno sarebbe vedere questa grande casa vuota, perchè vorrebbe dire che non ci sono più bambini malati. Questa giornata di porte aperte è il modo per comunicare quello che facciamo e per passare le grandi emozioni che si vicono qui dentro insieme al sorriso che cerchiamo di regalare».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino