Il Tirreno

Pistoia

Eccezionale intervento chirurgico al Ceppo

Donna operata all'utero praticando solo quattro fori

A destra il monitor che trasmette l’intervento in diretta. A sinistra medici e dirigenti dell’azienda sanitaria
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A destra il monitor che trasmette l’intervento in diretta. A sinistra medici e dirigenti dell’azienda sanitaria

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 PISTOIA. Un importante intervento di chirurgia mininvasiva è stato effettuato ieri all'ospedale del Ceppo organizzato da Gianfederico Trebbi, medico ginecologo, già esperto in laparoscopia da molti anni. Ad una donna di 43 anni residente in provincia, alla quale era stato diagnosticato un tumore al collo dell'utero, è stato asportato l'utero conservando le principali funzioni dell'apparato uro-genitale. L'intervento, che si è svolto nella mattinata, è stato eseguito a distanza dal dottor Domenico Vitobello, responsabile della unità operativa di ginecologia della clinica milanese Humanitas insieme all'equipe dei medici ginecologi della unità operativa di ostetricia e ginecologia diretta dal professor Luciano Savino. L'intervento è stato video-trasmesso in diretta, attraverso un collegamento con la sala operatoria, per consentire, principalmente agli operatori dell'area materno infantile e a quelli dell'area chirurgica, provenienti anche da altre aziende sanitarie della regione, di seguire tutte le fasi della innovativa operazione chirurgica.  Erano presenti il direttore del presidio ospedaliero Cinzia Lupi, il responsabile dell'area chirurgica dottor Sandro Giannessi, il responsabile dell'area materno-infantile dottor Rino Agostiniani, la coordinatrice infermieristica di area Luisella Chieli, il direttore della unità operativa di ostetricia e ginecologia dell'ospedale di Pescia dottoressa Laura Niccoli.  Il professor Savino e il dottor Trebbi hanno spiegato che alla donna è stato asportato l'utero con la chirurgia mininvasiva laparoscopica con notevoli vantaggi per la paziente che avrà un decorso post-operatorio ridotto, minor dolore e migliore estetica con cicatrici praticamente invisibili. Sono stati infatti praticati solo quattro piccoli fori operando poi, a distanza, con una videotelecamera e senza l'apertura dell'addome. Durante l'intervento è stato eseguito anche l'esame istologico per valutare l'aggressività della neoplasia. «Alla donna è stata inoltre risparmiata tutta l'innervazione - hanno spiegato i medici - e quindi continuerà a mantenere inalterata la funzione sessuale, e la funzionalità vescicale e rettale». E' uno dei primi interventi del genere in Toscana.  «L'iniziativa ha rappresentato un momento formativo e di scambio tra professionisti di alto valore e competenza - ha dichiarato Silvia Briani, direttore sanitario che ha seguito l'intervento in diretta video - e sono certa che nelle nostre strutture sono presenti esperienze e abilità perché nel futuro anche nei nostri presidi ospedalieri gli operatori possano sviluppare ulteriori capacità di intervento su una patologia femminile così importante».  La dottoressa Lupi ha aggiunto che l'intervento costituisce anche un messaggio di speranza per le donne. «Ora sapranno che anche patologie così temibili come il tumore -ha detto- possono essere affrontate senza paura perchè vengono trattate con poco dolore ed un decorso operatorio meno traumatico».  Il tumore all'endometrio (tessuto che riveste l'interno dell'utero) è uno dei più diffusi nelle donne, mentre quello del collo dell'utero sta diminuendo grazie ai programmi di prevenzione (esecuzione del pap test). Nella nostra provincia gli ultimi dati riferiscono che ci sono stati complessivamente 62 casi di nuovi tumori dell'utero; di questi 17 della cervice, 39 del corpo dell'utero e 8 relativi a sede non meglio precisata dell'utero.

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