Il processo per la morte in piscina
Cambia il giudice udienza rinviata all'inizio del 2011
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La piscina sotto sequestro 1 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Falsa partenza per il processo sulla tragica fine di Alessandro Bizzari, il diciassettenne morto il 21 giugno 2008 nella piscina delle Ginestre, a Maresca, durante una festa. Ieri l'aula della ex pretura era gremita di testimoni, ben 20, oltre agli avvocati e a due dei tre imputati (erano presenti il dj Roberto Petrillo, 52 anni, di Calderara di Reno e Ivan Fini, 38 anni, di San Marcello, uno dei due titolari del locale; assente il secondo titolare Simone Mascagni, 46 anni). Ma alla piccola folla radunata davanti a lei, il giudice monocratico Antonella Frizilio ha annunciato che da ottobre si occuperà del tribunuale di Monsummano e che presto (forse già tra un mese) sarà trasferita al tribunale di Lucca. Il processo proseguirà quindi con un nuovo giudice. Per poter iniziare ieri sarebbe stato necessario che le parti fossero state d'accordo nell'accogliere i verbali degli interrogatori nel fascicolo del dibattimento. Richiesta che ha sollevato più di una eccezione: un processo delicato, su un fatto così drammatico, richiede che i testimoni siano ascoltati "dal vivo". Inevitabile, a quel punto, il rinvio, con l'udienza fissata il 24 gennaio. I testimoni hanno lasciato l'aula visibilmente irritati per aver perso una mattinata.
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