Italia
BOMBARDIER
«Non c'è alcun accordo di acquisizione»
2 MINUTI DI LETTURA
BERLINO. Il rapporto tra AnsaldoBreda e Bombardier, forgiatosi nella sfida per l'alta velocità di Trenitalia, potrebbe non esaurirsi con la nascita e la fabbricazione del V300 Zefiro. Intanto il supertreno veloce vincitore della gara indetta dalle Fs (e contestata nel risultato dai francesi della Alstom che, usciti sconfitti, hanno fatto ricorso al Tar) sarà proposto anche alle società ferroviarie di altri paesi, come Portogallo, Spagna e Russia. A quanto si sa, l'accordo è che il 60% del lavoro, in caso di vittoria in queste commesse, andrà alla Bombardier e il resto ad AnsaldoBreda: percentuali invertite, quindi, rispetto ai V300 che nasceranno per Trenitalia, in cui AnsaldoBreda ha la maggioranza del lavoro. Ma non c'è solo l'alta velocità. «Il nostro attuale accordo è legato ad un prodotto, il V300 appunto - spiega Roberto Tazzioli, amministratore delegato di Bombardier Italia - ma è sviluppabile in altre direzioni. Forse ci potremmo impegnare insieme, ad esempio, per un treno regionale». A questo punto la domanda - come si dice - sorge spontanea: ma non è che il gigante canadese numero uno dei gruppi ferroviari mondiali ci sta facendo un pensierino sull'acquisizione di AnsaldoBreda? «Quando, alcuni anni fa, Bombardier era impegnata in quella ricerca di acquisizioni che portò poi all'incorporazione di Ad Tranz - è la risposta di Tazzioli - un discorso aperto con AnsaldoBreda c'era. Oggi non più: escludo qualsiasi accordo di acquisizione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google