Il Tirreno

Pistoia

Sentinelle anti-alcol nelle strutture dell'Asl

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 PISTOIA. Iniziano il 1 ottobre i corsi di formazione rivolti a tutti i responsabili di unità operativa, medici, infermieri e tecnici, per fornire agli operatori sanitari le competenze e gli strumenti necessari per l'identificazione precoce dei consumatori di alcol a rischio (e dei problemi e delle patologie che all'alcol sono correlati) tra i cittadini che usufruiscono, per le più diverse ragioni, dei vari servizi sanitari.  I corsi di formazione fanno parte del progetto regionale "Ospedali liberi di Alcol". Scopo dei corsi è quello di formare dei veri e propri "referenti alcologi" (ad esempio referente "alcologo di reparto") in ogni contesto operativo dell'Azienda sanitaria pistoiese, al fine di creare un team di operatori sanitari in grado di identificare precocemente i consumatori.  I corsi sono strettamente collegati tra loro, pertanto l'Asl invita gli operatori a partecipare ad entrambi: al 1º corso (1 ottobre) sono attributi 4 punti Ecm, al 2º (6-7 ottobre) 8 punti.  Il progetto viene realizzato con la collaborazione del centro alcologico regionale e della cooperativa sociale "Il Ponte", attraverso il contributo diretto dell'alcologo project management, Giuseppe Balli, mentre il responsabile scientifico è il dottor Alessandro Natali, responsabile della unità operativa di gastroenterologia e responsabile dell'Asl 3 del progetto Hph Alcol. Sono poi coinvolte le seguenti strutture aziendali: i Sert delle zone di Pistoia e Valdinievole (di cui sono rispettivamente responsabili i dottori Cinzia Groppi e Fabrizio Fagni), l'Educazione alla salute, che ha come referente il dottor Corrado Catalani, e i dottori Rosy Raffaelli e Giuseppe Nottoli, responsabili degli infermieri, delle ostetriche, dei tecnici sanitari e del personale della riabilitazione e della prevenzione.  La Regione ha messo a disposizione dell'azienda 150mila euro per realizzare tutte le azioni previste dal progetto: dai corsi di formazione fino alla stampa di opuscoli informativi.  Ogni anno, in Toscana, si stima che siano circa 900 le persone che muoiono (2,2% della mortalità totale) a causa del consumo di alcol.

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