Rsu Breda, alla Cgil l'appoggio di Sel e Rifondazione
Intanto l'Ugl affila le armi: abbiamo lavorato bene, ci aspettiamo un risultato in crescita
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Si moltiplicano le prese di posizione di partiti e sindacati in vista delle elezioni per il rinnovo della rappresentanza sindacale unitaria di AnsaldoBreda, mercoledì e giovedì prossimi. La Fiom, tradizionalmente sindacato di maggioranza in via Ciliegiole, raccoglie il sostegno anche di Rifondazione comunista e del coordinamento provinciale di Sinistra Ecologia Libertà.
Secondo Stefano Cristiano e Rosalia Billero, rispettivamente segretario regionale e portavoce provinciale di Rifondazione, le preoccupazioni espresse dalla Fiom su un "rischio Pomigliano" per la Breda «sono tutt'altro che campate in aria» perché «la volontà di Federmeccanica e Confindustria di cancellare il contratto nazionale di lavoro... è una scelta politica che prescinde dalla condizione delle aziende».
Di qui l'appoggio ai candidati Fiom. Stesse considerazioni da parte di Sel: la Cgil «è l'unica organizzazione che in questi anni di duro attacco alle condizioni di vita e di lavoro delle fasce sociali più deboli è riuscita ad esercitare una vera opposizione sociale». Sul fronte opposto il sindacato Ugl, che nella Rsu uscente aveva due rappresentanti, conta di riscuotere consensi ancora maggiori.
Li prevedono i segretari provinciale Tiziano Fabbri e regionale Maurizio Iacoponi, «visto l'impegno costantemente profuso al fianco dei lavoratori».
Secondo Stefano Cristiano e Rosalia Billero, rispettivamente segretario regionale e portavoce provinciale di Rifondazione, le preoccupazioni espresse dalla Fiom su un "rischio Pomigliano" per la Breda «sono tutt'altro che campate in aria» perché «la volontà di Federmeccanica e Confindustria di cancellare il contratto nazionale di lavoro... è una scelta politica che prescinde dalla condizione delle aziende».
Di qui l'appoggio ai candidati Fiom. Stesse considerazioni da parte di Sel: la Cgil «è l'unica organizzazione che in questi anni di duro attacco alle condizioni di vita e di lavoro delle fasce sociali più deboli è riuscita ad esercitare una vera opposizione sociale». Sul fronte opposto il sindacato Ugl, che nella Rsu uscente aveva due rappresentanti, conta di riscuotere consensi ancora maggiori.
Li prevedono i segretari provinciale Tiziano Fabbri e regionale Maurizio Iacoponi, «visto l'impegno costantemente profuso al fianco dei lavoratori».
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