Il Tirreno

Pistoia

GIOSTRA DELL’ORSO

Nessun caso di doping è stato accertato per il rione del Grifone

Fabio Dolfi   presidente rione Grifone

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Quale presidente del Rione del Grifone sento la necessità di intervenire nuovamente sulla vicenda che ha visto coinvolto un cavallo del mio Rione. Per quanto non abbia diretta responsabilità sui cavalli, sento il dovere di fornire una più completa informazione alla opinione pubblica anche in relazioni agli ulteriori elementi di valutazione acquisiti.  In linea generale ciò che si può affermare e sottolineare è che nessun "doping" è stato mai accertato.  Ho ricevuto recentemente dal professor Giulio Soldani una dichiarazione estremamente chiara ove si precisa che le analisi effettuate (analisi di screening Elisa) non accertano un doping, ma solo la presenza, non quantitativamente determinata, di farmaci. Il metodo di analisi è sensibilissimo tanto da poter dare una non negatività anche in presenza di una contaminazione ambientale.  Ricordo che il professor Giulio Soldani, responsabile della sezione di Farmacologia e Tossicologia del dipartimento di Clinica veterinaria della Università di Pisa, è colui che ha eseguito le analisi.  A ciò si aggiunga, come rileva sempre il professor Soldani, che le provette pervenute dalla dottoressa Zacchi, dell'Asl, il 26 luglio per le analisi, nonché quelle pervenute successivamente per le controanalisi, non erano sigillate e non erano anonime.  Si è, dunque, con eccessiva disinvoltura attribuito ad una analisi di screening, ovvero ad una analisi preliminare, una valenza impropria.  Si aggiunga poi che anche tali analisi, i cui esiti sono stati contrastanti tra analisi e controanalisi, sono fortemente sospette poiché manca qualsiasi puntuale indicazione sulle modalità di prelievo, di conservazione, di trasporto, nonché di stoccaggio.  Si ricorda che le linee guida per le analisi delle droghe d'abuso pretendono la rintracciabilità del campione in ogni fase di gestione e l'individuazione dei soggetti che lo hanno manipolato.  Se ne deduce che le notizie diffuse sulla vicenda sono estremamente approssimative ed imprecise, parlando impropriamente di "doping" del cavallo che ha corso in rappresentanza del mio Rione.  Concludo ribadendo che intendo operare in ogni modo consentito per salvaguardare la reputazione dell'associazione che rappresento. A tale scopo ho conferito mandato allo studio dell'avvocato Andrea Niccolai.

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