Il Comune riapre la caccia ai passi carrabili abusivi
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Sta per partire una nuova raffica di controlli sui passi carrabili cittadini. Dopo la campagna dello scorso anno, affidata ai vigili urbani, questa volta il Comune ha deciso di affidarsi ad una società esterna, la Abaco spa di Padova, che già si occupa per conto di Palazzo di Giano del servizio di accertamento e riscossione dell'imposta sulla pubblicità. La scelta è dovuta al fatto che l'amministrazione non ha a disposizione le forze per effettuare i nuovi controlli «vista la carenza di organico, soprattutto della polizia municipale», come sottolinea la relazione allegata alla determina dirigenziale del servizio entrate. La Abaco dovrà controllare tremila passi carrabili: duemila già noti e un migliaio abusivi. Il Comune stima che attualmente sul territorio comunale siano oltre 6.000 i passi carrabili autorizzati. Ma molti altri ce ne sono i cui proprietari non si sono preoccupati di effettuare la denuncia e di pagare il relativo canone. La campagna di controlli effettuata alla fine del 2009 dai vigili urbani consentì di passare al vaglio un migliaio di passi carrabili.
Di qui il doppio compito affidato alla Abaco: i suoi uomini dovranno verificare almeno 2.000 dei passi carrabili già noti, documentandoli con foto e rilevamenti con il Gps, lo strumento elettronico che fornisce le coordinate di ogni punto sulla superficie terrestre. Per fare questo utilizzeranno un elenco che sarà fornito dall'amministrazione comunale. Poi dovranno dare la caccia ai passi non denunciati, almeno 1.000, che andranno classificati, identificati e documentati. Il tutto, quindi, andrà consegnato al Comune. I proprietari dei passi carrabili scoperti e non denunciati si vedranno quindi richiedere il pagamento del canone di occupazione e delle altre somme dovute. La mancata autorizzazione comporta una sanzione di 150 euro e la mancata esposizione del cartello costa 38 euro. In più, ovviamente, ci sarà da pagare il canone per l'occupazione del suolo pubblico (da 11 a 19 euro al metro quadro all'anno a seconda della zona in cui ci si trova). Il lavoro degli uomini della Abaco sta per partire e si concentrerà soprattutto sulle zone centrali della città. Nel giro di un mese e mezzo le verifiche dovranno essere completate. La Abaco sarà remunerata in proporzione al numero di passi carrabili controllati: 10 euro l'uno per quelli scoperti ex novo e 3,3 per quelli esistenti e semplicemente documentati. La determina prevede una spesa di circa 10.000 euro, iva compresa.
Di qui il doppio compito affidato alla Abaco: i suoi uomini dovranno verificare almeno 2.000 dei passi carrabili già noti, documentandoli con foto e rilevamenti con il Gps, lo strumento elettronico che fornisce le coordinate di ogni punto sulla superficie terrestre. Per fare questo utilizzeranno un elenco che sarà fornito dall'amministrazione comunale. Poi dovranno dare la caccia ai passi non denunciati, almeno 1.000, che andranno classificati, identificati e documentati. Il tutto, quindi, andrà consegnato al Comune. I proprietari dei passi carrabili scoperti e non denunciati si vedranno quindi richiedere il pagamento del canone di occupazione e delle altre somme dovute. La mancata autorizzazione comporta una sanzione di 150 euro e la mancata esposizione del cartello costa 38 euro. In più, ovviamente, ci sarà da pagare il canone per l'occupazione del suolo pubblico (da 11 a 19 euro al metro quadro all'anno a seconda della zona in cui ci si trova). Il lavoro degli uomini della Abaco sta per partire e si concentrerà soprattutto sulle zone centrali della città. Nel giro di un mese e mezzo le verifiche dovranno essere completate. La Abaco sarà remunerata in proporzione al numero di passi carrabili controllati: 10 euro l'uno per quelli scoperti ex novo e 3,3 per quelli esistenti e semplicemente documentati. La determina prevede una spesa di circa 10.000 euro, iva compresa.
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