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Pistoia

Statuto approvato senza l'opposizione

Il sindaco di Montale David Scatragli
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Il sindaco di Montale David Scatragli

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Approvato senza il voto dell'opposizione il nuovo statuto comunale. Dopo tre sedute e 120 emendamenti esaminati, martedì notte la maggioranza ha chiuso i lavori abrogando il vecchio testo statutario del 1991.  Un documento, quello che a breve entrerà in vigore, «miope» secondo la minoranza, «snello, pulito, chiaro» a detta del sindaco David Scatragli. Per la prima volta a Montale è mancata la condivisione intorno a un atto tanto importante per la vita, sia sociale che individuale, dei cittadini e dell'amministrazione. Uno dopo l'altro i consiglieri di minoranza hanno lasciato la Badia senza partecipare alla votazione.

Luca Marinaccio, della lista civica Decidi anche tu, ha abbandonato l'aula ad inizio seduta. Valentina Meoni, del Centrosinistra per Montale, ha partecipato all'esame delle correzioni presentate (più di 70 quelle proposte dal suo gruppo) per poi alzarsi nel confronto conclusivo. «Non credo che il centrosinistra debba prendersi la responsabilità di un atto del genere. E' uno statuto di parte e blindato. L'iter di formazione inoltre non ha concesso un coinvolgimento né dei consiglieri né dei cittadini e noi dobbiamo render conto ai nostri elettori» ha spiegato la capogruppo d'opposizione.  Aspre critiche da parte della minoranza intera sulle «motivazioni che non sono arrivate», sia in assemblea che nelle commissioni in merito alle novità introdotte dallo statuto. «Non solo nessun emendamento è stato accolto ma non è stato neppure discusso» ha detto la Meoni, denunciando il rifiuto e il silenzio sulla sua proposta di dare al futuro presidente del consiglio «un'indennità equiparata alle possibilità dell'amministrazione, senza andare a frugare nelle tasche dei cittadini».  Sandro Nincheri ed Elena Lenzi, di Montale progetto comune, hanno partecipato alla discussione conclusiva senza però prender parte al voto finale.

«Questo statuto è il vostro» ha detto il capogruppo di minoranza. «L'esigenza prioritaria era quella di far presto e sistemare due organi nuovi all'interno dell'amministrazione» aggiunge riferendosi al nocciolo di tutte le critiche arrivate in capo al centrodestra: l'introduzione di presidente del consiglio e assessore esterno, profili questi che secondo l'opposizione servirebbero «solo a sistemare equilibri interni alla maggioranza».  Eleonora Baldi, di Montale che cambia, proprio sul tanto dibattuto presidente ha spiegato: «Sarà un personaggio moderato che cercherà di portare avanti i lavori senza commistioni politiche».  Un'esigenza di separazioni delle cariche quindi tra presidenza e sindaco.

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