Al Nazionale vince l'impegno
Marta Quilici
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Il cinema - teatro Nazionale di via Montalbano, a Quarrata Nei sei spettacoli della nuova stagione ampio spazio ai temi d'attualità
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QUARRATA. Ornella Muti, Giuseppe Ayala, Giobbe Covatta, Piergiorgio Oddifreddi, Alessandro Benvenuti, Rocco Papaleo. È stata presentata ieri mattina la stagione teatrale 2010-2011 del teatro Nazionale, che anche quest'anno riconferma sei appuntamenti. Invariato anche il prezzo degli abbonamenti (80 euro interi e 65 ridotti) e dei biglietti (16 euro interi e 14 ridotti). Una novità per i soci della Bcc di Vignole che potranno godere di uno sconto di 2 euro sul biglietto e di 10 euro sull'abbonamento. È di 2500 euro in meno la spesa per l'intera stagione (solo i cachet), passata dai 55mila euro dell'anno scorso ai 52.500 euro di quest'anno. Il filo conduttore della stagione sarà ancora una volta l'impegno e la denuncia sociale con punte di profondità come con Giuseppe Ayala che dalle aule del tribunale si sposterà sul palco per raccontare i suoi anni a contatto con il pool antimafia di Falcone e Borsellino. L'appuntamento con Ayala è l'11 gennaio con "Chi ha paura muore ogni giorno", tratto dall'omonimo libro. La riduzione teatrale è dello stesso Ayala con il contributo di Ennio Speranza. La stagione teatrale partirà il 3 novembre con "Viaggio a Flatlandia. Escursione semi turistica nelle terre di Abbott per due viandanti" con David Riondino, non nuovo alle scene del teatro Nazionale, e il matematico Piergiorgio Oddifreddi. Il 25 novembre, con "Trenta" di Giobbe Covatta, continuerà il percorso verso un "teatro sociale": lo spettacolo del comico napoletano si concentra infatti su una riproposizione in chiave teatrale dei trenta articoli della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e del cittadino. Dopo Covatta, un altro nome di richiamo: sarà Alessandro Benvenuti con "Zio Birillo. Storie di acide amenità" a calcare le scene del Nazionale. Benvenuti proporrà il suo secondo "spettacolo cantato", dopo il primo felicissimo tentativo de "Storia di un impiegato". Proporrà un racconto in 15 canzoni dedicate alle vicende e ai retroscena delle sue natie colline del Chianti. L'11 gennaio sarà la volta di Giuseppe Ayala con "Chi ha paura muore ogni giorno". «La nostra città - spiega il sindaco Sabrina Sergio Gori - conosce già Ayala, in veste di magistrato, per la sua partecipazione al meeting della legalità. Inserire la sua testimonianza nella stagione teatrale mi sembra un altro bellissimo regalo». Importante appuntamento, il 2 febbraio, con "L'Ebreo" di Gianni Clementi, con Ornella Muti, Pino Quartullo, Emilio Bonucci. Ultimo spettacolo, il 10 marzo, con i testi di Eduardo De Filippo: Rocco Papaleo interpreterà "Eduardo: più unico che raro". «La scelta degli spettacoli - spiega la responsabile dell'ufficio cultura del Comune, Claudia Cappellini - viene fatta anche considerando le schede di gradimento che facciamo compilare dopo lo spettacolo. In poco più di dieci anni il nostro teatro è passato da 13 a 100 abbonati e una media di 219 presenze (quest'anno) su un totale di 235 posti».
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