Il Tirreno

Pistoia

Studenti nelle aule stipati come sardine

Francesco Albonetti
Studenti nelle aule stipati come sardine

La preside del liceo artistico su tutte le furie: «Da anni chiediamo la succursale»

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 PISTOIA. Con un centinaio di iscritti in più, il liceo artistico Petrocchi non riesce a far fronte ai problemi di spazio. Una vera e propria emergenza per la preside Elisabetta Pastacaldi, anche perché non si intravedono soluzioni a breve.  E' un problema annoso che quest'anno rischia di esplodere.  33 in classe. «I ragazzi sono stipati nelle aule come sardine - lamenta la preside del liceo artistico - Abbiamo una terza con 33 studenti. Sono anni che chiediamo una succursale e avevo anche ottenuto il parere favorevole della giunta di Montecatini per aprire una succursale nella città termale, ma ora ci sono difficoltà economiche. Attendiamo che si sblocchi la situazione dell'ex caserma Gavinana. Ancora regna la massima incertezza, capiamo i problemi burocratici ma agli studenti e alle loro famiglie cosa raccontiamo?»  Ex caserma Gavinana. Di proprietà dello Stato, è oggetto di un'annosa richiesta della Provincia che vuole risolvere i problemi del Petrocchi. «Inizialmente la domanda era stata respinta, perché ci fu l'interessamento dell'Archivio di Stato per occupare quei locali - dice l'assessore provinciale all'edilizia scolastica, Mauro Mari - L'anno scorso però l'Archivio ha rinunciato perché la ristrutturazione costa troppo e siamo ripartiti alla carica. Poi è arrivata la legge sul federalismo, che consente la cessione dei beni demaniali dallo Stato agli enti locali. Tutto bene, ma ancora aspettiamo l'elenco e questo ritarda nuovamente le pratiche».  Edilizia: i soldi non arrivano. Restando sul fronte dell'edilizia, Mari e il dirigente al patrimono Alessandro Morelli lamentano la mancanza di finanziamenti, oltre che di spazi. «E' un tasto dolente quello della mancanza di spazio: prevedere oggi classi di 25-30 studenti rende problematico l'utilizzo di spazi (che sono nati negli anni 70 o addirittura risalgono ai secoli passati) per esigenze diverse, di circa 20 persone». La Provincia gestisce dal 2001-2002 l'edilizia di 32 istituti scolastici e ha speso fino ad oggi 18 milioni per i lavori. Ma l'ultimo finanziamento statale risale al bando di due anni fa. E c'è un ulteriore incertezza, quella sul fondo straordinario promosso dalla Gelmini all'indomani del crollo mortale che si verificò in una scuola torinese. «Al momento siamo fermi ai 358 milioni deliberati a maggio per tutta Italia - spiega l'assessore - ma non si sa ancora come verranno ripartiti e su quali scuole. Sappiamo solo, in via informale attraverso l'Anci e l'Upi, che a Pistoia sarebbe stato accordato circa 1 milione e mezzo da ripartire su quattro scuole: Alberghiero di Montecatini (320mila euro), Lorenzini e Anzillotti (320mila euro ciascuna) di Pescia, Pacinotti di Pistoia (420mila euro). Solo che il gruppo di lavoro incaricato per monitorare le condizioni delle scuole, ne individuò 14 in provincia».  Lavori in corso. Attualmente vi sono cantieri allo scientifico Duca d'Aosta (716mila euro) e all'Itas Barone De Franceschi (75mila). Sono in fase di consegna lavori per 420mila euro al liceo Forteguerri e all'Ipsia Pacinotti (240mila), mentre sono in corso di affidamento lavori all'Ipc Einaudi, all'Itis Fedi e all'Itg Fermi.  Palestra del Pacini all'ex Fonderia Michelucci. «Saremmo in condizioni di partire con la gara d'appalto, ma è tutto legato alla possibilità di accendere un mutuo per beneficiare del finanziamento di 2,7 milioni di euro. Lo sapremo entro questo mese con l'equilibrio di bilancio».

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