Il Tirreno

Pistoia

Sognando il Mondiale sulle strade della provincia

Saverio Melegari
Sognando il Mondiale sulle strade della provincia

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PISTOIA. Segnatevi questa data: mercoledì 29 settembre. Non c'entra niente la canzone di Lucio Battisti, ma potrebbe essere un giorno davvero importante per il futuro di Pistoia. Infatti, se da una parte il Tar si pronuncerà sul ricorso contro AnsaldoBreda, dall'altra tutti saranno in attesa di avere notizie da Melbourne: quel giorno sapremo, tramite la commissione dell'Uci (Unione ciclistica internazionale), se la Toscana organizzerà o meno i Mondiali di ciclismo del 2013, dal 21 al 29 settembre. Le avversarie da battere sono Ponferrada (Spagna) e Hooglede (Belgio). In caso di successo della candidatura italiana ci sarà spazio anche per la provincia di Pistoia. Anche se tutte le gare si concluderanno a Firenze nella zona di Campo di Marte, i comuni di Pistoia, Montecatini Terme e Lucca saranno ugualmente coinvolti nell'organizzazione di questo grande evento. Da Pistoia partiranno due gare, mentre altre otto vi transiteranno. Un evento che da queste parti non si è mai visto prima e che potrebbe essere un volano non indifferente per il turismo e per l'economia.  «È una manifestazione che ci meriteremmo - afferma il sindaco Renzo Berti - perché, da sempre, Pistoia è una terra di grandi tradizioni per quanto riguarda il ciclismo con tanti amatori che riempiono le strade e poi abbiamo qui la corsa più vecchia al mondo, la Firenze-Pistoia. Sarebbe anche l'occasione giusta per ricordare al meglio il nostro ct Franco Ballerini. Oltre a tutto questo, poi, c'è da dire che manifestazioni del genere sono senz'altro una splendida vetrina per tutto il territorio ed è alquanto originale che una regione campanilistica come la Toscana sia riuscita a mettersi d'accordo per l'organizzazione di questo evento».  Per quanto riguarda il territorio provinciale, c'è da dire che un compito fondamentale lo ha svolto la città di Montecatini Terme che, come spiega il presidente della Provincia Federica Fratoni, «bisogna dargli atto per averci coinvolto in questa avventura che interessa una parte significativa della Toscana ed il lavoro, con la preziosa collaborazione di Alfredo Martini, è legato anche al ricordo di Ballerini».  L'organizzazione dell'evento è stata demandata a Claudio Rossi come presidente del comitato di candidatura: una figura senz'altro esperta del settore per avere già messo in piedi i Mondiali di ciclismo di Verona 1999 e lavorato anche per quelli di Lisbona (2001), Madrid (2005) e Salisburgo (2006).  «Dal 2013 - spiega Rossi - l'Uci ha deliberato che i mondiali si dovranno svolgere su più siti e noi li abbiamo sorpresi con questo affascinante progetto. Abbiamo puntato sulla qualità della zona che, da toscano, posso definire la più bella del mondo ed abbiamo emozionato i commissari. Non resta che aspettare, con tantissima attesa, l'esito del verdetto di Melbourne. I Mondiali di ciclismo potrebbero essere una vetrina formidabile per Pistoia e non solo. Qualche numero? Abbiamo un budget di 12 milioni di euro che potrebbe anche aumentare e tutti gli alberghi non saranno sufficienti per contenere le tantissime persone che verranno e per quindici giorni la Toscana avrà gli occhi del mondo addosso. Inoltre questo potrebbe essere l'unico grande evento in Italia da qui al 2020 e speriamo di portarcelo a casa».

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