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Pistoia

Tre anni per cambiare la sanità

Tre anni per cambiare la sanità

Silvia Briani nominata direttore sanitario: organizzerà il nuovo ospedale

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PISTOIA. Cambia la numero due dell'Asl 3. Chiara Gherardeschi, il cui decennale incarico di direttore sanitario si è, di fatto, concluso nello scorso febbraio, lascia il posto a Silvia Briani, già direttore del presidio ospedaliero di Pescia. La scelta di Alessandro Scarafuggi - direttore generale dell'Asl - è motivata non solo dalle capacità riconosciute della Briani, ma proprio dal fatto che si tratta di una figura interna ed esperta, in una fase decisiva in cui la sanità provinciale si prepara a una vera e propria rivoluzione, con l'avvento del nuovo ospedale che coincide con un nuovo modello clinico-assistenziale, quello per intensità di cure.  «L'ho scelta - ha detto Scarafuggi - per il suo alto profilo professionale e per la sua conoscenza specifica nell'organizzazione sanitaria e anche perché un operatore dell'azienda garantisce un'operatività adeguata ed immediata. La dottoressa possiede anche tutte le caratteristiche necessarie ad affrontare il periodo che ci attende, contraddistinto dalla necessità di attivare un nuovo ospedale, pensare ad una nuova struttura per la Valdinevole e affrontare una riorganizzazione dei servizi e delle prestazioni territoriali che possa assicurare una rete assistenziale incentrata anche sulle funzioni territoriali».  «Saranno anni duri per il nostro sistema sanitario - ha concluso Scarafuggi - dovremo far fronte a questi importanti cambiamenti con risorse sempre più ristrette, c'è quindi bisogno di lavorare in modo da trarre il massimo di qualità ma anche di quantità nei servizi».  Silvia Briani ha 49 anni è nata e vive a Firenze, la città dove ha svolto tutto il suo percorso di studi: dalla maturità classica, al conseguimento della laurea con lode in medicina e chirurgia fino alla specializzazione in igiene e sanità pubblica con indirizzo in igiene ed organizzazione dei servizi ospedalieri. Dal 2000 è membro dello staff della direzione e responsabile del presidio ospedaliero di Pescia, incarico che ha svolto continuativamente fino ad oggi.  Ha maturato una notevole esperienza rispetto al processo di riorganizzazione ospedaliera per intensità di cura, occupandosi personalmente dei percorsi formativi interni e delle modifiche organizzative propedeutiche alla realizzazione del modello che presenta presso l'ospedale di Pescia un buon livello di avanzamento.  Fa parte del gruppo regionale che si occupa della manutenzione e dell'aggiornamento del sistema di codifica del Drg ed ha curato in prima persona il disegno della nuova cartella clinica di area funzionale sulla nuova organizzazione per intensità di cura. Si è particolarmente impegnata nel miglioramento della qualità dei servizi ed ha sviluppato una particolare conoscenza delle tecniche di auditing e certificazione della qualità promuovendo la richiesta di attestazione per buone pratiche nell'ambito della gestione del rischio clinico per l'intero ospedale.  «Voglio costruire e condividere con tutti i professionisti un nuovo modello di assistenza ospedaliera - ha detto Briani - e, attraverso una forte relazione con la medicina generale, estendere e perfezionare il cosiddetto cronic care sul territorio». Brani ha poi precisato che un forte impegno ci sarà per due macrotemi che interessano fortemente i cittadini: le liste d'attesa e gli screening.

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