Notti insonni in via Torino
◗
Il Luna Park del Settembre davanti ai palazzi di via Torino Proteste per il Luna Park: «I giostrai chiudono presto ma in tanti restano e fanno baccano fino a tardi»
2 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA. Per alcuni - soprattutto giovani - è un modo per rallegrare la zona, solitamente "morta". Per altri - in particolare persone anziane - è fonte di confusione, cambiamento della viabilità, rumore fino a tarda notte di moto e motorini. Cose che non tutti riescono a tollerare, soprattutto tra coloro che abitano proprio nei palazzi antistanti. Il Luna Park attira un po' di contestazioni da quando viene allestito lungo via Torino, in pieno centro abitato, invece che in via Montalbano. Tutti, compreso chi protesta, sono però d'accordo su un punto: la colpa non è dei giostrai, ma dei ragazzi che colgono l'occasione per far baccano fino a tardi. «Noi abbiamo proprio le finestre rivolte verso le giostre - spiega uno degli inquilini del palazzo al numero 96 di via Torino - Le musiche, le voci, gli schiamazzi dei giovani sono tutte cose che, purtroppo, sentiamo forti e chiare dalle nostre finestre. Fino a una certa ora possono essere tollerate, ma poi danno fastidio». «Non è colpa di chi lavora al Luna Park, però - aggiunge una vicina di casa- Bisogna ammettere che a mezzanotte il Luna Park chiude, vengono staccate le musiche, spente le luci e le giostre cessano qualsiasi possibile attività che possa provocare disagi. Il problema è che, nonostante questo, molti ragazzi continuano a rimanere in zona fino a tarda notte. Anche fino alle 2». «L'anno scorso - spiega un altro abitante dei palazzi di fronte - ho dovuto staccare l'erogazione dell'acqua dal giardino perché i ragazzi giocavano a bagnarsi a vicenda». Ma c'è anche chi è ben contento dell'arrivo del Luna Park: «Nei paraggi non c'è niente per i bambini, è una zona un po' morta - spiegano due giovani genitori - Il Luna Park è un'attrattiva in più». M.Q.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
