Il Tirreno

Pistoia

«Divieti da stato di polizia»

Daniela Simionato
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Daniela Simionato

Simionato (Lega) contro le norme anti-movida

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 PISTOIA. L'ultima ordinanza del sindaco contro il degrado nel centro storico? Roba da «stato di polizia», «norme che fanno rabbrividire». Il giudizio è del consigliere comunale della Lega Nord Daniela Simionato.  Simionato interviene sulle nuove norme genericamente definite "anti-movida" per sottolineare innanzitutto che di provvedimenti contro il degrado era stata lei la prima a chiederli, anni fa. «Inascoltata e irrisa Cassandra - scrive Simionato - mi si disse che la movida era il motore della rinascita di Pistoia, non fui degnata neanche di una risposta».  Poi la situazione è precipitata, finché nel luglio scorso ci è voluta la polizia per impedire lo svolgimento di un rave party in via Roma. «A quel punto i nostri amministratori, che col centro c'entrano poco, vivendo altrove, hanno cominciato a capire che qualcosa stava andando storto e hanno preso paura». Di qui la genesi di un provvedimento inaccettabile, secondo Simionato. «Una città costretta ad emettere un'ordinanza che vieta ai cittadini di defecare e orinare fuori dai luoghi preposti, a che stadio di inciviltà si trova? Il divieto che impedisce a un titolare di restare dentro il proprio locale chiuso a curare i propri interessi ricorda tanto le norme di polizia vigenti nei regimi totalitari».  «Siamo seri - conclude Simionato - non si governa una città con anni di laissez faire, dove ognuno poteva impiantare un'attività nella stessa piazza, generando un potenziale esplosivo e poi, da un giorno all'altro, dire basta, tutto vietato».

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