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LA STORIA
L'anno in cui il pallone fu scambiato per un Ufo
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Gli ultimi momenti della preparazione del lancio della mongolfiera durante una festa di qualche anno fa 2 MINUTI DI LETTURA
S.MARCELLO. Dopo il soggiorno presso la famiglia Cini dei fratelli Montgolfier avvenuta alla fine del 1700, ecco nascere l'idea di lanciare anche a San Marcello una mongolfiera. La proprietà dei Cini alla cartiera della Lima fece poi il resto. Il primo lancio avvenne l'8 Settembre del 1854 con il disegno curato dei fratelli francesi che era a spicchi bianchi e turchino con lo stemma della nobile famiglia montana in bella mostra. Negli anni dell'unità d'Italia diventa tricolore, negli anni del fascismo assume il fascio littorio e alla ripresa dei lanci nel dopo guerra la colorazione e gli spicchi di carta hanno il disegno attuale. «Il lancio del pallone ha subito due interruzioni, dal 1939 fino al 1954 e un'altra a cavallo della prima guerra mondiale - racconta Adriano Lori, una delle memorie storiche del capoluogo - ma ci sono anche diversi aneddoti simpatici da raccontare. Il lancio del 1954 fu terrificante, il pallone dopo un breve volo cadde sul viadotto e prese fuoco, nessuno si fece male, ma fu anche smentita la tradizione nefasta che se il pallone non supera bene il campanile sarà un anno brutto per la montagna. Dal 2000 il pallone viene alimentato ad aria calda per le norme di sicurezza del volo, prosegue Lori, ma negli anni passati, dal 1959 al 2000 appunto, l'alimentazione era fornita da un braciere e prima ancora con stracci imbevuti di nafta. Infatti con questo combustibile il pallone in piena guerra fredda è atterrato in Croazia, scambiato per un Ufo o per un aereo spia, poi sempre in quegli anni è finito in Adriatico e solo una volta, sempre negli anni 70, il pallone è partito di notte». A.S.
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