Il presidio
Cattura un istrice ma viene denunciato
T.G.
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Un istrice Rudimentale trappola scoperta dagli uomini della Forestale
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PISTOIA. Aveva messo delle trappole per risolvere, una volta per tutte, il problema degli istrici che gli danneggiavano le colture. Ma se la rabbia era comprensibile, non altrettanto giustificata la soluzione trovata dall'uomo. Piazzare trappole del genere è infatti un reato, perseguibile in base alla legge. E difatti alla fine per l'uomo è partita una denuncia per bracconaggio. Tutto è iniziato quando al comando della stazione della Guardia forestale di Pistoia, la scorsa settimana, sono arrivate alcune segnalazioni che riguardavano trappole piazzate ai danni di fauna protetta, in questo caso di istrici. Lunedì pomeriggio alcuni agenti del comando provinciale e del comando stazione di Pistoia si sono appostati nella zona indicata dalle segnalazioni, in località Vigano di Sotto, e hanno trovato una trappola rudimentale per catturare gli istrici. A carico del responsabile, trovato sul posto, è scattata la denuncia a piede libero all'autorità giudiziaria per il reato di "esercizio di caccia in periodo di divieto generale ed esercizio di caccia con mezzi non consentiti". Ovviamente gli agenti della Forestale hanno subito sequestrato anche la trappola. L'uomo si è giustificato dicendo che gli istrici gli stavano provocando gravi danni alle colture. Un problema peraltro condiviso da molti coltivatori. «Non è una giustificazione - informano dal comando del corpo provinciale - ricordiamo a tutti che in questi casi c'è un ente preposto, vale a dire l'Ambito territoriale di caccia, a cui rivolgersi per il risarcimento dei danni prodotti dalla fauna selvatica». Nella trappola tesa per catturare gli istrici, evidenziano dal comando, potevano cadere altri tipi di animali, magari cani o gatti, o addirittura persone, provocandosi delle ferite.
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